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Centri per l'Impiego delle Province: gli storici precari restano a rischio, una agenzia regionale per tutti gli altri

Da Roma invece notizie un po' migliori per i dipendenti a tempo indeterminato del Centro per l'Impiego: si va avanti verso l'agenzia regionale

"Ancora incertezza sulla stabilizzazione dei lavoratori precari, che nella nostra regione sono 46 e hanno i requisiti previsti dalle norme per l’assunzione". Da Roma arrivano notizie non buone per i 46 lavoratori umbri precari dei Centri per l'Impiego, uffici strategici per disoccupati, formazione e welfare dei cittadini delle province di Perugia e Terni. Alcuni di loro addirittura rinnovano contratti anche da 16 anni, contro tutte le leggi sul precariato che, dopo x rinnovi, prevedono l'assunzione. Tutto questo accade nella pubblica amministrazione dopo il depotenziamento dell'ente provincia. 

"Non vorremmo dove ascoltare pretesti o veder sorgere ulteriori cavilli che impediscano un giusto riconoscimento dopo anni di precariato per alcuni di loro. Si prospetta non solo un’estate, ma anche un autunno caldo per le lavoratrici e i lavoratori dei centri per l’impiego": hanno concluso i rappresentanti della Cgil Pansolini, della Cisl Pascolini e della Uil, Marco Cotone.

Da Roma invece notizie un po' migliori per i dipendenti a tempo indeterminato del Centro per l'Impiego: si va avanti verso l'agenzia regionale si occuperà delle politiche attive per il lavoro in Umbria, utilizzando gli uffici territoriali dei centri dell’impiego, nonché il personale impiegato ormai da anni con professionalità e competenze maturate. Unica incertezza: i fondi e la puntualità negli stanziamenti.

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