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Signori e Signore! Su il sipario sul nuovo Mercato Coperto: ecco il progetto

Il progetto dell'assessore Michele Fioroni, esperto in marketing, è stato presentato ufficiale. Linee guida, filosofia e un restauro in linea con la bellezza della città. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Un nuovo inizio per il Mercato Coperto all'insegna della tradizione, della spesa, dei prodotti mande in Umbria e che strizza l'occhio anche ai turisti. L'assessore Michele Fioroni, stratega da sempre del marketing, ha messo in chiaro il suo progetto per il recupero di questo straordinario angolo della città che da troppo tempo è semi-abbandonato. Il vecchio progetto della Nova Oberdan non esiste più. Ora si torna alle origini ma con delle novità già adottate in altre città europee e italiane. 

Il Mercato Coperto deve tornare, secondo l'amministrazione Romizi, cuore pulsante dell’intero sistema dell'acropoli e si deve riaffermazione come luogo in cui fare la spesa non solo per i residenti della zona ma per tutti i cittadini, da una parte, e per i turisti, dall’altra, sempre più curiosi circa le tradizioni alimentari e sociali collegate al mondo del cibo e dell’alimentazione di ciascun paese.

L’offerta tradizionale dei mercati è in crisi, quindi si deve puntare su nuovi modelli commerciali, integrati con aree di ristoro, librerie e  spazi di socializzazione. Nuove forme di esperienza alimentare, quindi, in cui il cibo e l’alimentazione vengono percepiti in forma amplificata, in termini di gusto conoscenza e cultura.

Il progetto si divide in due momenti distinti. La prima fase sarà il recupero della struttura, ovvero partendo dalla grande valenza tanto estetica quanto architettonica, da una parte, e  funzionale, essendo il mercato realizzato (negli anni 30) con materiali di grande valore, dall’altra. Questo rende poi più attrattiva l’operazione per un soggetto gestore, eliminando la barriera di ingresso costituita dagli investimenti per la realizzazione, e rendendo così possibili i soli adattamenti necessari alla tipologia di offerta commerciale.

Il mercato, poi, avrà 3 anime, tutte però facenti parte di un’idea unica, quella di un moderno mercato cittadino, sulla base dei più belli esempi europei. Sulla terrazza, infatti, ci sarà la naturale prosecuzione dell’attuale mercato comunale, con il rientro dei 3 operatori attualmente presenti, e con l’apertura di nuovi spazi da assegnare, anche temporanei, permettendo a quegli artigiani del gusto e piccoli operatori locali di sentirsi parte integrante del nuovo hub agroalimentare della regione.

Il mercato vero e proprio, invece, sarà gestito da un soggetto esterno, mediante partecipazione ad un bando comunale che delineerà le linee strategiche ed operative dell’operazione. Qui avremo uno spazio polifunzionale, con attività di ristorazione, vendita al dettaglio ed eventi, tutti aventi il food come protagonista assoluto, con cooking show, corsi e degustazioni. Struttura innovativa che allungherà sino a sera, dopo cena, gli orari del tradizionale mercato, dando un nuovo polo di aggregazione culturale, sociale, turistico e ludico alla città, permettendo di vivere il centro in modo contemporaneo.

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Alla valenza come aggregatore si aggiunge il fortissimo impatto occupazionale che l’operazione avrà, con il beneficio di riportare il lavoro in centro città, che da anni soffre da questo punto di vista. Sono così previste circa 90 nuove assunzioni full time, con evidente ricaduta in termini di benefici su tutto il territorio, e non solo sul centro cittadino.
I due mercati avranno così il grande pregio di restituire a Perugia e alla regione il proprio polo di eccellenza, con spazio a tutti quegli operatori che contribuiscono a tenere alto il nome della regione nel mondo dell’Eno gastronomia italiana e internazionale.

La terza anima è quella del futuro mercato non alimentare che sorgerà in piazza della Rupe, dove verranno allestiti degli spazi in grado di ospitare tutti gli operatori non alimentari che al momento popolano la zona della terrazza del mercato attuale. L’idea è quella di un mercato di quartiere sul modello delle più belle esperienze internazionali, come Londra, con la possibilità di garantire uno sbocco ulteriore a tutto l’artigianato umbro che, da sempre, contraddistingue la Regione come polo di eccellenza.

Un unico mercato, però, dove le tre anime troveranno un modo completamente nuovo di dialogare tra loro e con il consumatore, grazie ai nuovi strumenti tecnologici che permettono la generazione di un vero e proprio smart market, con modi di esperire il punto vendita completamente nuovi, e con un più funzionale modo di dialogare con ogni singolo visitatore, interagendo e offrendo un servizio altamente personalizzato, firmato Mercato Coperto di Perugia e impreziosito dalla griffe di ogni singolo esercente.

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