Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Mancati rimborsi degli abbonamenti scolastici agli autobus per il 2020/21, insorgono i genitori del Forags Umbria

In una nota stampa senza mezzi termini le associazioni aderenti al Forum Genitori Scuole chiamano in causa la Regione e l'assessorato ai trasporti per dare finalmente una risposta alle famiglie che ogni anno si sobbarcano gli abbonamenti scolastici senza sconti, neanche per chi ha più figli

A causa delle chiusure scolastiche imposte dall'emergenza sanitaria ancora in corso, nello scorso anno scolastico l’abbonamento ai trasporti pagato dalle famiglie umbre non è stato utilizzato per circa il cinquanta per cento dell’anno.

Le associazioni di genitori e familiari aderenti al Forags Umbria (Forum Associazioni Genitori nelle Scuole) lanciano compatte un appello alle istituzioni regionali: "Assistiamo da Settembre ad oggi ad un continuo tira e molla tra l’Assessore ai trasporti regionale e le famiglie, le quali stanno continuando a chiedere che la Regione si attivi con il Governo per favorire un percorso di rimborso dei mesi non utilizzati lo scorso anno e per sostenere economicamente le famiglie in difficoltà, che all’inizio dell’anno debbono pagare anticipatamente l’intero importo dell’abbonamento, tra l’altro moltiplicandolo per il numero dei figli, senza poter usufruire di alcuno sconto in caso che più figli usufruiscano del servizio di trasporto". Iò Forags segnala inoltre che mancano le pensiline alle fermate per riparare dal maltempo chi aspetta gli autobus.

Quello del costo degli abbonamenti è un annoso problema, che oggi più che mai chiede di essere affrontato e risolto.

"Come Forum - si legge nella nota stampa - abbiamo portato la cosa al nostro recente tavolo con l’Ufficio Scolastico Regionale, chiedendo alla Dirigente Iunti di affiancare le famiglie in questa battaglia che non è solo di tipo economico: le famiglie non vengono ascoltate, ma sono quelle che stanno portando il peso delle conseguenze della pandemia. Viviamo in una regione la cui conformazione territoriale impone l’utilizzo degli autobus pressoché a tutti, ma non tutti si possono permettere queste cifre e queste condizioni sfavorevoli per chi ha più figli".

“Ci aspettiamo un segnale di vicinanza reale e concreto dal punto di vista economico, partendo dai rimborsi per il mancato utilizzo del servizio nel 2020. Inutile scrivere lettere come ha fatto l’Assessore regionale ai trasporti, in cui di fatto non si prevede altra soluzione che scaricare su un azienda privata un problema che è squisitamente sociale”, così la coordinatrice del Forags Umbria, Elisabetta Mazzeschi.

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