rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Economia

LA BUONA NOTIZIA Dal 2015 i salumi umbri e toscani banditi in Usa. Riparte la trattativa per l'esportazione di Finocchiona e Prosciutto di Norcia

L'’onorevole Raffaele Nevi, responsabile nazionale di Forza Italia per l’agricoltura: “Aperta la concreta possibilità di riattivare il dialogo commerciale a beneficio dei tanti produttori umbri e toscani, autentici maestri nella lavorazione dei salumi che sono una delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese”

L’incontro tra il ministro degli esteri, Antonio Tajani, e la segretaria al commercio degli Stati Uniti, Katherine Tai, ha messo al centro l’impegno per l’export dei prodotti agroalimentari tra Italia e gli States e, in particolare per i salumi dell’Umbria e della Toscana. Un incontro importante che, come sottolineato dall’onorevole Raffaele Nevi, responsabile nazionale di Forza Italia per l’agricoltura: “Apre la concreta possibilità di riattivare il dialogo commerciale a beneficio dei tanti produttori umbri e toscani, autentici maestri nella lavorazione dei salumi che sono una delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese”. Tra questi spiccano per qualità, gusto e volumi la Finocchiona Igp e il Prosciutto di Norcia Igp, prodotti dalla forte identità e con importanti referenze per le aziende del territorio;  produzioni certificate che in questo momento non possono accedere al mercato statunitense. 

Salumi ancora bloccati verso il mercato americano a causa della malattia vescicolare, oggi completamente superata, a causa del blocco imposto dalle autorità Usa. "I prodotti trasformati - ha spiegato Nevi- a base di carni di suino elaborati in Toscana con stagionatura inferiore a 400 giorni, e tutti i prodotti della salumeria dell’Umbria, trovano un non più plausibile blocco sanitario posti dalle autorità statunitensi. Questo in virtù di un bando posto in essere per la presenza della Malattia vescicolare suina (Mvs) ormai assente dall’Italia dal 2015, così come riconosciuto dalla Organizzazione mondiale della salute animale (Woah)". 

“La ripresa dell’export per la Finocchiona Igp e il Prosciutto di Norcia Igp  - sostiene il presidente del Consorzio Finocchiona Igp, Alessandro Iacomoni – sarebbe un segnale di ottimismo che contribuirebbe a veicolare un messaggio di riapertura con gli Stati Uniti, che significa non solo una maggior distribuzione delle tipicità italiane nel Mondo, ma anche un rinnovato ambito di collaborazione tra due Paesi amici”. 

Il presidente Bellini, del consorzio del Prosciutto di Norcia Igp, nell’unirsi ai ringraziamenti del collega Iacomoni, ricorda come “il settore alimentare svolga un ruolo di peso nell’offerta export del Made in Italy, e che la possibilità di esportare verso il più importante mercato mondiale, quale è quello statunitense, significherebbe per le aziende della salumeria umbra e toscana un ulteriore step di crescita del comparto e un riconoscimento importante per i nostri territori. Per questo, l’iniziativa del ministro Tajani e il prezioso sostegno dell’onorevole Raffaele Nevi ci regalano una ventata di ottimismo e di fiducia nel futuro”. 
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

LA BUONA NOTIZIA Dal 2015 i salumi umbri e toscani banditi in Usa. Riparte la trattativa per l'esportazione di Finocchiona e Prosciutto di Norcia

PerugiaToday è in caricamento