Coronavirus, i lavoratori dello spettacolo scrivono alla Regione: ecco le richieste

Dal tavolo tecnico alla partecipazione diretta nella scelta dei criteri per riaprire i teatri. Ecco il manifesto

Un manifesto che farsi ascoltare dalla Regione Umbria. Una lettera inviata alla presidente Tesei, all'assessore Agabiti, alla giunta e a veri gruppi consiliari. La Aaddu – Umbria (Attrici Attori Danzatrici Danzatori Umbri Uniti) chiede, tra le altre cose, l'istituzione di un tavolo tecnico in Regione, "con la compresenza di una figura sindacale, alcuni punti fondamentali della politica culturale regionale" e il "coinvolgimento diretto, insieme alle organizzazioni sindacali firmatarie del protocollo sulla sicurezza, nell'ideazione dei criteri circa la riapertura dei teatri, luoghi di creazione e rappresentazione, prevista per il 15 Giugno". 

Perché, si legge nel manifesto, "sentiamo l'esigenza di essere riconosciuti e avere voce in capitolo su tutte le questioni che toccano il mondo dello spettacolo dal vivo". L'obiettivo, scrivono, "è quello di condividere un dialogo permanente con le istituzioni per mettere al servizio la nostra esperienza quotidiana e la nostra professionalità all'interno di una politica culturale che riguarda la comunità intera".

Coronavirus, il manifesto delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo 

Siamo lavoratrici e lavoratori professionisti dello spettacolo dal vivo. Lavoriamo come artisti e formatori nelle discipline performative del teatro, della danza e della musica. Il nostro lavoro, ibrido e fluido, nonostante la sua natura atipica e in parte immateriale, è profondamente funzionale al processo evolutivo e culturale della società, come riconosciuto dalla Costituzione Italiana (Art.9 e Art.33).

Siamo in collegamento diretto con la rappresentanza sindacale, le varie associazioni e i movimenti nazionali che si sono mobilitati, in seno all'attuale situazione di emergenza, per un radicale cambiamento del CCNL, per la tutela del lavoro professionale, e per riconoscere alla categoria delle lavoratrici e lavoratori dello spettacolo la stessa dignità e adeguate tutele di tutte le altre categorie.

Il blocco delle attività ha fatto emergere le criticità che da sempre contraddistinguono il nostro lavoro e la mancanza di conoscenza da parte delle istituzioni della complessa specificità e fluidità che caratterizza le nostre professioni.

Stiamo usando questo tempo di sospensione delle nostre attività per dare valore ad una collettività che ha riscontrato problematiche comuni, individuando i percorsi di ricerca delle compagnie e degli artisti attivi nel territorio. Sentiamo l'esigenza di essere riconosciuti e avere voce in capitolo su tutte le questioni che toccano il mondo dello spettacolo dal vivo. Il nostro obiettivo è quello di condividere un dialogo permanente con le istituzioni per mettere al servizio la nostra esperienza quotidiana e la nostra professionalità all'interno di una politica culturale che riguarda la comunità intera.

Viste le premesse chiediamo: l’istituzione di un tavolo tecnico regionale che possa discutere, con la compresenza di una figura sindacale, alcuni punti fondamentali della politica culturale regionale: Revisione della Legge regionale n. 17/2004. Norme in materia di spettacolo; Riforma e potenziamento dell’Osservatorio dello Spettacolo costituito dal Servizio della Direzione Regionale Cultura (Art. 3 comma f); Istituzione di un Registro Regionale o di altro strumento idoneo a riconoscere e tutelare le lavoratrici e i lavoratori delle arti e delle discipline dello spettacolo; Condivisione degli intenti riguardo le finalità generali , le modalità operative e le risorse necessarie del piano regionale per lo spettacolo, che ha piano triennale (Art. 6); Rispetto del CCNL per le professionalità prestate a spettacoli, manifestazioni, rassegne, enti patrocinanti e finanziati con fondi erogati alle amministrazioni pubbliche; Coinvolgimento diretto, insieme alle organizzazioni sindacali firmatarie del protocollo sulla sicurezza, nell'ideazione dei criteri circa la riapertura dei teatri, luoghi di creazione e rappresentazione, prevista per il 15 Giugno 2020.

Vista la natura inclusiva di questo processo, in costante evoluzione, invitiamo alla partecipazione tutte le categorie di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo in Umbria, che si sentono rappresentati da queste istanze, sottoscrivendo questo manifesto ed entrando attivamente nel gruppo di lavoro.

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Chiediamo pertanto attenzione da parte della comunità e una sollecita risposta da parte delle istituzioni politiche regionali per far fronte all'urgenza delle nostre istanze di lavoratori, che diventano collettive nell'ottica di una cura e di un beneficio pubblico.

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