L'azienda perugina che batte la crisi: settanta dipendenti e 57 milioni di fatturato all'anno

Per il triennio 2015-2018, incoronata ‘Campione della crescita’ dall’Istituto tedesco Qualità e finanza. È passata dai 14,5 milioni di euro del 2013 ai 57 milioni del 2018. Service per oltre 3 milioni di euro

Ancora numeri in crescita, ancora soddisfazioni per Centralcar spa, il gruppo presieduto da Ettore Pedini che è riuscito anche quest’anno (dopo il 2018) a entrare nella classifica delle trecento imprese italiane ‘Campioni della crescita’. La classifica, stilata dall’Istituto tedesco Qualità e finanza e pubblicata sullo speciale La Repubblica Affari & Finanza, lunedì 30 settembre, presenta appunto le 300 imprese con il più grande incremento di fatturato tra il 2015 ed il 2018, a cui viene assegnato un sigillo di qualità.

“Negli anni della crisi economica moltissime concessionarie italiane sono state costrette a chiudere – ha commentato Pedini – mentre noi abbiamo continuato a investire, credendo nel nostro operato, e così a crescere. Solo negli ultimi sei anni il nostro fatturato e il numero dei dipendenti sono aumentati entrambi di oltre il 300 per cento, passando dai 14,5 milioni di euro del 2013 ai 57 milioni del 2018, con service fatturati per oltre tre milioni di euro. Centralcar oggi conta settanta dipendenti e quattro concessionarie, a Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello”.

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“Questa è la cosa che conta – ha continuato Pedini –. Sapere di essere meritevoli, saper soffrire consapevoli di operare nei meandri di una burocrazia che non ci aiuta. Ciò nonostante saper competere, saper stringere i denti, senza alcun compromesso e con un solo scopo: essere un gruppo di lavoro che crea occupazione e benessere. È dura, è sempre più difficile e non è per tutti. Servono spirito di sacrificio, capacità professionali e desiderio di riuscire dove altri non possono. È bello sentirsi esemplari seppur nel nostro ‘piccolo’. Grazie a coloro che ce l’hanno messa tutta, grazie a chi ci ha speso l’anima con determinazione e grazie a coloro che con il loro sacrificio hanno recuperato le negligenze dei pochi smarriti. Alcuni persi per sempre, pochi altri che confidiamo di recuperare. Noi apparteniamo alla minoranza che sorregge e fa la storia di questo Paese”.

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