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Castelluccio, corsa contro il tempo per salvare la fioritura: "Spettacolo atteso da 250mila turisti"

Se gli agricoltori non riusciranno a raggiungere Castelluccio in tempo addio fioritura della lenticchia. Uno spettacolo “atteso da ben 250mila turisti che giungono sull’altopiano di Castelluccio da maggio a luglio per ammirare lo straordinario spettacolo della fioritura che quest’anno dovrebbe festeggiare anche il ventennale dal riconoscimento comunitario avvenuto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 1997”. Parola della Coldiretti Umbria. 

VIDEO - La fioritura di Castelluccio, lo spettacolo della natura in alta definizione 
VIDEO - La magia della fioritura di Castelluccio all'alba: lo spettacolo indimenticabile



Perché è una corsa contro il tempo “per garantire la sopravvivenza di un prodotto simbolo delle aree terremotate che alimenta un importante indotto economico ed occupazionale e svolge un effetto traino per il turismo e l’intero settore agroalimentare”. Tanto che gli agricoltori sono ancora in protesta. “Serve moltiplicare gli sforzi per agevolare anche gli spostamenti degli imprenditori agricoli, alle prese già da mesi con le difficoltà del terremoto prima e del maltempo poi”, sottolinea Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria oggi a Norcia con il direttore Diego Furia, insieme agli agricoltori che con i propri trattori sono tornati in strada. “Chiediamo un impegno forte da parte di tutte le istituzioni preposte - ha aggiunto Agabiti - per risolvere immediatamente la situazione”.


La lenticchia di Castelluccio - informa Coldiretti - è un prodotto dell’agricoltura di montagna coltivato in maniera del tutto naturale a quota 1.400 metri secondo le prescrizioni del disciplinare di produzione approvato dall’Unione Europea. La lenticchia viene seminata su una superficie di circa 525 ettari per una produzione che, a seconda delle stagioni - continuaColdiretti -  si aggira attorno ai 3.700 quintali di prodotto.
La Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP è confezionata in sacchetti di juta o plastica ed in contenitori di cartone, dal peso di 250 gr, mezzo kg o 1 kg che riportano, in tutti e tre i casi il marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta). Un aspetto da tenere in considerazione è infatti quello della difesa della lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp dalle frodi che si sono allargate anche su Internet.

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