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Bonus 110%, ottima occasione per per ricostruire città, mettere in sicurezza il patrimonio e rilanciare l’economia

Un video incontro per parlare di opportunità e carenze organizzato da Anci Umbria e Regione Umbria con le associazioni di categoria e professionali del settore

Il bonus 110% rappresenta una straordinaria opportunità per ricostruire le città, mettere in sicurezza una parte del patrimonio e per rilanciare l’economia.

L'Associazione nazionale comuni italiani Umbria ricorda che "per la sua riuscita e per una piena attuazione, servono strumenti e risorse certe e celeri". Per questo Anciha intrapreso un partenariato con il Collegio dei Geometri, mettendo in campo due protocolli d’intesa che agevoleranno questo percorso.

"Con il primo accordo – ha detto Toniaccini, presidente di Anci Umbria – si stabilisce e realizza una cooperazione tra le parti, finalizzata a garantire il miglioramento e la velocizzazione di servizi pubblici, con un impegno forte sulla digitalizzazione e questo consentirebbe di smaltire più pratiche; con il secondo, si procede alla valorizzazione e sviluppo del patrimonio immobiliare pubblico. Questi due protocolli, già di per sé, rappresentano una grande innovazione nel panorama e consentono di imprimere una prima svolta nell’azione dei Comuni e nell’applicazione delle misure previste dal bonus".

La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha parlato della riforma in atto della legge 1. del 2015 “Testo unico del territorio e materie correlate” su cui le varie associazioni hanno chiesto un confronto e la presidente ha dato piena disponibilità.

In sostanza, sono state quattro le priorità d’intervento evidenziate dalla presidente Tesei,  dall’Ufficio di presidenza Anci Umbria  e dagli altri partecipanti: la prima, sollecitare, insieme alla Regione Umbria, una modifica alla normativa nazionale, coinvolgendo anche i parlamentari umbri; la seconda, la necessità, per la pubblica amministrazione, di acquisire nuove competenze, nuove figure e nuovi strumenti digitali, utili non solo allo smaltimento delle pratiche in essere e di quelle che arriveranno, ma anche in vista delle prossime sfide che attendono le città, anche alla luce del Recovery Plan; la terza, la possibilità – già contenuta nell’accordo in programma fra Anci e Collegio dei Geometri – di usufruire di tirocinanti per coadiuvare l’attività degli uffici comunali, secondo modalità da definire, anche in raccordo con la Regione Umbria; la quarta, la riforma in atto con la revisione della legge regionale n.1 del 2015.

Quanto al personale, è stato citato il Piano Arpal, il quale in attuazione del POR FSE 2014-2020, prevede specifiche misure a valere sull’asse I “Occupazione” e sull’asse III “Istruzione e formazione”.

Come ha evidenziato anche la presidente Tesei è emersa "l’assoluta necessità di semplificazione delle procedure, formazione del personale e implementazione organizzativa della pubblica amministrazione". La riunione è terminata con la convocazione, a breve, di un nuovo incontro.

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