Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Eccellenze umbre - "Desiderio chianino" a Bevagna rilancia la necessità di far ripartire tutto il settore dell'allevamento

Gli allevatori: "Prima della pandemia i livelli di produzione erano stati eccellenti e vogliamo recuperare il tempo perduto, per quanti opera nelle nostre strutture, per l’economia dei nostri territori"

L'allevamento di bestiame in Umbria vanta tradizione ed eccellenza, quindi la ripartenza del settore è fondamentale sia per gli allevatori sia per tutta la filiera.

La manifestazione “Desiderio Chianino” che si è svolta ieri a Bevagna è stata anche l'occasione per fare il punto della situazione alla presenza di amministratori e imprenditori agricoli. La politica ha raccolto l’invito degli allevatori e ha promesso l'impegno nell’azione di rilancio, con il senatore Raffaele Nevi che si adopererà in Parlamento, l’assessore regionale alle politiche agricole Morroni e il consigliere della Lega Valerio Mancini i quali già nei prossimi giorni metteranno a frutto le informazioni acquisite durante la visita alle strutture, effettuata in uno dei centri più grandi dell’ Italia centrale, quello di Bevagna, dove operano  16 produttori.

"Occorre pensare in grande - ha rassicurato Morroni - guai a concentrarsi sul proprio orticello, perché solo la compattezza degli imprenditori, unita alla modernità degli impianti e alla collaudata filiera sono garanzia di successo".

Nevi si è soffermato sull’orgoglio degli allevatori che hanno competenze e coraggio: "Dobbiamo raccogliere gli insegnamenti che pure la pandemia ci ha lanciato in maniera inequivocabile. L’obbligo di allontanare qualsiasi dubbio su una agricoltura sostenibile, che si affida alla tecnologia più avanzata per ribadire un’eccellenza della nostra agricoltura".

La degustazione è stata apprezzata a conferma di un livello delle carni davvero di qualità superiore: "Lontani dalla autoreferenzialitá, sono i numeri a ribadire la bontà dei nostri prodotti - ha voluto sottolineare Leonardo Benedetti, uno dei produttori consorziati, che ha ospitato la manifestazione - Prima della pandemia i livelli di produzione erano stati eccellenti e vogliamo recuperare il tempo perduto, per quanti opera nelle nostre strutture, per l’economia dei nostri territori. Il Covid ha fiaccato le nostre forze, ma stiamo ritrovando la giusta energia per una grande ripartenza".

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