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Via dei Priori, in manette il boss dello spaccio che disse: "Qui adesso comandiamo noi"

Ismail Abouali era ancora a piede libero dopo aver tirato bottiglie e minacciato i carabinieri e i cittadini di Perugia. Era convinto di essere il padrone di una parte del centro. Ora è in manette con molta documentazione che dimostra la sua super-attività di spaccio

Il marocchino ABOUALI Ismail non è uno spacciatore normale, uno dei tanti che operano in centro storico a Perugia. No. Fa parte di quelli che sfidano i cittadini e le istituzioni urlandogli in faccia: "Qui Governiamo noi....non abbiamo paura di nessuno". Il 25 agosto scorso ha dimostrato che quella sua convinzione non era solo a chiacchiere: all'arrivo di una pattuglia dei carabinieri ha incominciato a lanciare bottiglie in vetro e poi con un collo di bottiglia rotto ha affrontato i militari minacciandoli. Come sia possibile che era ancora libero dopo questi atti è un mistero.

Ma quattro giorni dopo sono scattate le manette per un'azione di spaccio molto documentata e che quindi lo porterà in carcere senza attenuanti. L'indagine porta la firma della Squadra Mobile di Marco Chiacchiera che ha fatto scattare la trappola dopo diverse segnalazioni arrivate dai cittadini. Era il boss delle spaccio che si muoveva tra Via S. Agata, Via dell’Orso (traverse della più importante  Via dai Priori) e Via  della Cupa e del sottostante Parco del Campaccio. A tradire lo spacciatore sono stati molti clienti fermati dalla Polizia. "Abouali è un personaggio che gravita in questo capoluogo da  diverso tempo; l’unica fonte di sostentamento è lo spaccio di sostanze stupefacenti pesanti": ne sono convinti gli agenti. Speriamo ora anche i giudici.

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