Riscuotono la tassa di soggiorno, ma non la versano al Comune: nei guai 13 albergatori

La Guardia di finanza ha accertato un ammanco nelle casse comunali di Perugia per 112mila euro e sequestrato beni per 70mila euro. Segnalati alla Corte dei conti quattro bed and breakfast

Gli ospiti di varie strutture ricettive presenti a Perugia pagavano l’imposta di soggiorno. Il denaro così riscosso però non confluiva, come invece previsto, all’interno delle casse comunali. Per questo motivo, tredici soggetti, responsabili della gestione di altrettante strutture, sono stati denunciati per il reato di peculato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Perugia.

Gli accertamenti sono partiti a seguito di una delega della Magistratura di Perugia, dopo che quest’ultima aveva ricevuto, dal Comune del capoluogo, diverse segnalazioni inerenti al mancato o ritardato versamento delle imposte di soggiorno da parte degli operatori del settore.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Perugia, dopo accurate indagini, hanno ricostruito la cifra dovuta al Comune, che è risultata essere di poco superiore a 112 mila euro.

Per uno degli indagati, è anche scattato un provvedimento di sequestro preventivo, eseguito su beni del valore complessivo di 70 mila euro.

È bene ricordare che i titolari delle strutture ricettive (alberghi e simili), una volta ricevuto il pagamento della cosiddetta “imposta di soggiorno” assumono la duplice veste di “incaricato di pubblico servizio” e di “agente contabile”, diventando di fatto responsabili del denaro ricevuto dagli ospiti, con l’obbligo di riversare al Comune quanto percepito. Il mancato versamento può pertanto dare luogo a responsabilità di tipo penale ed erariale.

Oltre alle tredici strutture sopra indicate, quattro B&B sono stati segnalati alla Corte dei Conti di Perugia per violazioni connesse alla mancata presentazione del cosiddetto “conto giudiziale”, previsto dalla normativa di settore (nello specifico, il D. Lgs. n. 174 del 2016, il cosiddetto Codice di Giustizia Contabile).

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L’attività svolta dai militari della Compagnia di Perugia s’inquadra nel più ampio contesto della salvaguardia dei bilanci pubblici e della lotta all’evasione. Le Fiamme Gialle monitorano costantemente il fenomeno dell’evasione dell’imposta di soggiorno, al fine di garantire che i Comuni percepiscano quanto loro dovuto, così da potere fornire servizi della migliore qualità possibile.

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