Rifiuti nucleari, uno dei siti individuati per il deposito è a 50 chilometri da Castiglione del Lago

Un altro indicato a Gallese, a 30 chilometri da Narni. Sono 67 i luoghi individuati dove costruire il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Regioni e Comuni annunciano proteste

Non ci sono aree, in Umbria, individuate per ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, ma la più vicina è a Montepulciano e Pienza, a Trequanda, a 50 chilometri da Castiglione del Lago. Un altro individuato a Gallese, nel lazio, ma a 30 chilometri da Narni e 45 da Terni.

Lo si evince dalla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee dove localizzare in Italia il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico, infrastruttura che da cronoprogramma dovrebbe funzionare a partire dal 2025.

Il Deposito Nazionale è un’infrastruttura ambientale di superficie dove mettere in totale sicurezza i rifiuti radioattivi. La sua realizzazione consentirà di completare il decommissioning degli impianti nucleari italiani e di gestire tutti i rifiuti radioattivi, compresi quelli provenienti dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca.

Insieme al Deposito Nazionale sarà realizzato il Parco Tecnologico: un centro di ricerca, aperto a collaborazioni internazionali, dove svolgere attività nel campo del decommissioning, della gestione dei rifiuti radioattivi e dello sviluppo sostenibile in accordo con il territorio interessato.

L’Unione Europea ha stabilito che la sistemazione definitiva dei rifiuti radioattivi avvenga nello Stato membro in cui sono stati generati. Molti Paesi europei hanno già provveduto o stanno mettendosi in regola. L’Italia ha appena realizzato la mappa con 67 siti potenziali, tra i quali scegliere quello dove realizzare l’impianto.

Il deposito nazionale che inizialmente dovrà contenere 78 mila metri cubi di rifiuti a bassa e media intensità e successivamente anche 17 mila metri cubi ad alta attività (per un massimo di 50 anni). La spesa prevista per il Deposito, affiancato da un parco tecnologico, è di 900 milioni di euro.

La struttura che verrà realizzata è un deposito, con parco tecnologico, su un'area di 150 ettari (110 deposito e 40 parco). All'interno di 90 costruzioni in calcestruzzo armato verranno collocati grandi contenitori in calcestruzzo speciale per contenere i rifiuti radioattivi, in buona parte provenienti dal mondo civile, industriale, della ricerca o medico ospedaliero, come la diagnosi clinica e le terapie anti tumorali.

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