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Colpo grosso dei carabinieri: scoprono ladro e ricettatori e recuperano oltre 100 oggetti rari e preziosi

Sono due le operazioni, condotte - rispettivamente - dai carabinieri della Compagnia di Assisi e dal Nucleo Tutela Patrimonio confluite in un'unica indagine che ha portato ad un arresto e otto denunce

Opere d’arte trafugate, ricettate, un arresto e otto denunce per furto e ricettazione di beni culturali di provenienza ecclesiastica. Una indagine complessa, che ha visto scendere in campo il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia e quello Operativo e Radiomobile dei carabinieri di Città di Castello, in sinergia con i colleghi di Umbertide e della Compagnia di Assisi.

Tutto ha preso piede con la denuncia di furto, presentata dal parroco della Collegiata di Umbertide, Don Pietro Vispi. All’interno della chiesa erano infatti spariti alcuni manufatti devozionali contenenti preziose reliquie dei Santi. Avviate le indagini e visionate le immagini della telecamera di videosorveglianza, oltre alle informazioni di un testimone oculare, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore, un 44enne di origine sarda già conosciuto alle forze dell’ordine e residente da anni in Umbria. Monitorando gli spostamenti dell’uomo, i militari sono riusciti a trovare altri riscontri su una serie di furti perpetrati prevalentemente in chiese e luoghi di culto a partire dallo scorso marzo. Una indagine che è arrivata ad intrecciarsi parallelamente con quella condotta dai carabinieri di Assisi che stavano, a loro volta, monitorando il 40enne.

Furti nelle chiese, nelle ville e nei cimiteri umbri: ecco come è partita la maxi indagine

Le indagini sono confluite in un unico filone investigativo coordinato dalla procura di Perugia e che hanno portato ad eseguire una serie di perquisizioni e denunce, in stato di libertà, per ricettazione. I provvedimenti, eseguiti oltre che in Umbria anche in Toscana e nelle Marche, hanno permesso di recuperare un importante quantitativo di refurtiva per la quale si sta ancora procedendo al riconoscimento da parte di coloro che ne avevano subito il furto.

Le perquisizioni hanno portato  al sequestro di oltre 100 oggetti, costituiti da beni ecclesiastici, opere d’arte, dipinti ed oggetti antichi (tra cui dipinti della nota artista Osmida, opere in marmo e bronzo del noto scultore assisano  Rosignoli,  due dipinti su tela del ‘700 raffiguranti due stazioni della via crucis); beni del valore di oltre 100.000 euro, che si è accertato essere provento di furti perpetrati in danno di chiese, cimiteri, ville ed abitazioni ubicate nelle zone di Città di Castello, Umbertide, Montone, Resina, Assisi, Magione e Tuoro sul Trasimeno. 

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