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Il welfare perugino per le scuole è saldo: Palazzo dei Priori paga l'82% per ogni bimbo per mense e rette

Tanto rumore per nulla dopo le polemiche estive su tempi, iscrizioni e mense? Secondi i dirigenti sì. I dati del Palazzo nel giorno dell'apertura

Il 13 settembre si torna in classe anche a Perugia. E i dati dimostrano che le polemiche sui ritardi delle graduatore e le iscrizioni sull'asilo nido non hanno spinto le famiglie ad abbracciare il privato. Le opposizioni avevano più volte paventato che i ritardi e la gestione ballarina erano in realtà un modo per favorire strutture non pubbliche. Tanto rumore per nulla? Pare di sì. E non lo ha ribadito il sindaco Andrea Romizi, ma il dirigente Amedeo Di Filippo nella conferenza stampa di inizio anno scolastico 2017-18. Il Comune ha ricevuto 632 domande rispetto alle 606 dell'anno prima. Migliorata anche la lista di attesa: 179 iscritti (un numero considerato contenuto) e contrariamente a quanto accadeva altri anni, spalmati in maniera più omogenea sul territorio comunale. Il dirigente Migliarini ha sottolineato il grande sforzo fatto dall’Amministrazione con i genitori dei comitati mensa per il miglioramento della refezione scolastica.

“Mi preme sottolineare – ha detto - che Perugia riesce a garantire il servizio mensa al 100% di coloro che ne fanno richiesta, anche a coloro che non hanno le possibilità economiche e, in ogni caso, con una spesa massima per le famiglie pari a 50,00 euro annui. Tant’è –ha concluso- che stiamo lavorando per portare il nostro modello in Anci a disposizione anche di altri enti.” Complessivamente l’offerta del Comune per l’anno 2017/2018 nei nidi d’infanzia è di 788 posti, di cui 698 con gestione diretta del comune, 41 a gestione indiretta e 49 acquistati dal comune in strutture private in convenzione a San Sisto e Castel del Piano. Aumenta anche la spesa a carico del comune per "pagare" la retta ai bimbi: l'82 per cento, il restante della cifra è diviso tra Regione (2) e famiglie 16 per cento. “Per le mense ad esempio, sono molto orgoglioso del fatto che riusciamo a coprire il 100% delle richieste con un servizio di assoluta qualità e la tariffa, i 50 euro massimo a famiglia, che è la più bassa d’Italia. Mi preme sottolineare anche il sostegno scolastico alla disabilità, che abbiamo  sempre svolto e continueremo a svolgere, pur non essendo un nostra competenza".

Nella conferenza di apertura dell'anno scolastico il sindaco è ritornato sulla questione iscrizio-vaccini invitando  tutti i genitori a mettersi in regola, anche attraverso lo strumento dell’autocertificazione. L’Amministrazione comunale infine ha scelto, per l’augurio di quest’anno agli studenti, la frase di Malala Yousafzai, la giovane studentessa pakistana, Premio Nobel per la pace 2014, secondo cui “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo: l’istruzione è la sola soluzione.” “Il diritto allo studio e all’istruzione per i nostri ragazzi – ha concluso l’Assessore Dramane Wagué in apertura- ha tanti aspetti e quello che cerchiamo di fare come amministrazione è di garantire il diritto allo studio a tutti e in ognuno di questi aspetti, dai servizi, alla sicurezza, all’edilizia scolastica e le mense, affinchè ragazzi, insegnanti e personale delle scuole siano  messi in condizione di lavorare al meglio.”

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