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Rifiuti: la raccolta di pannolini e pannoloni con l'umido ha prodotto dei danni prevedibili e voluti

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Movimento 5 Stelle sulla raccolta differenziata in fatto di pannolino e pannoloni: "un disastro annunciato... e la gente paga"

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di Cristina Rosetti  capogruppo Movimento 5 Stelle

l 6 dicembre dopo l’intervento della Magistratura e le diffide (tardive) della Regione, Gesenu blocca l’impianto di compostaggio di Pietramelina, che va manutenuto e adeguato. L’umido, da allora, lo conferiamo fuori regione (del 9 dicembre la diffida del M5S ad Ati 2 e Comune di Perugia: il maggiore costo non deve essere scaricato sui cittadini!). 

Gli impianti di compostaggio delle altre regioni (ovviamente!) non accettano prodotti assorbenti (pannolini e pannoloni, in quanto nulla ci azzeccano con l’umido e rovinano il processo di compostaggio e gli impianti, creando enormi percentuali di scarto in ingresso, che smaltiamo a peso d’oro!). L’ammissione di responsabilità del Comune di Perugia (costretto dagli eventi a raccogliere pannoloni e pannolini con l’indifferenziato) è scritta nella DGC n. 462/2016. Di seguito uno stralcio della Deliberazione (dove ancora si cerano giustificazioni!).

“- nell’ambito del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani attivo in alcune aree del Comune di Perugia, la raccolta di pannolini e pannoloni prodotti dalle utenze domestiche, avviene tramite conferimento nei contenitori dedicati alla Frazione Organica Umida, ritenuti i più idonei alla raccolta di tale particolare tipologia di rifiuto;
– tale scelta, risultata tra l’altro solo in parte in linea con quanto previsto dall’art. 35 del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016, è stata supportata dalla frequenza di svuotamento bisettimanale associata ai contenitori della FOU, ritenuta molto più compatibile con tale tipologia di rifiuto rispetto alle frequenze associate allo svuotamento dei contenitori dedicati al residuo secco che, in diverse zone del territorio comunale, risultano mensili;
Rilevato che:
– la suddetta modalità di raccolta ha evidenziato nel tempo diverse criticità legate alla scarsa compostabilità di tali prodotti che diventano, per la maggior parte, scarto primario del processo di compostaggio, peggiorando in modo notevole la qualità della Frazione Organica Umida raccolta e quindi la stessa attività dell’impianto di recupero;
– la Regione Umbria con DGR 1032 del 17.07.2003 ha stabilito che la percentuale minima di frazione compostabile risultante dall’analisi merceologica della FOU in arrivo all’impianto di compostaggio deve essere pari al 92%;

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