menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Corruzione, carabiniere sospeso si difende dalle accuse: quattro ore davanti al giudice

La difesa: "Nessun legame tra collocazione della figlia presso una società di trasporto marittimo e la presunta dinamica illecita contestata dalla Procura della Repubblica di Palermo"

Attività di presunto dossieraggio col fine di ottenere un posto di lavoro per la figlia. Questa l’accusa mossa dai magistrati di Palermo ad un carabiniere di Perugia, indagato per corruzione –con conseguente sospensione dal servizio- nell’ambito della maxi operazione Mare Monstrum. Il 52enne carabiniere avrebbe fatto "proprio il contenuto di un esposto anonimo" fornito da Sergio La Cava -presidente della società Navigazione Generale Italiana-  esposto già inviato ad altre istituzioni e che avrebbe avviato un indagine penale nei confronti della famiglia Morace (avversaria della famiglia Franza e di La Cava nella partita dei trasporti isolani). In particolare il militare si sarebbe attivato per l’avvio di una indagine, con la promessa di una  assunzione a tempo indeterminato per la figlia.

“Nel corso del lungo interrogatorio, protrattosi per circa quattro ore, dinanzi al gip Brutti, il luogotenente ha chiarito, attraverso il richiamo a precisi elementi di fatto e circostante oggettive, ogni profilo della vicenda in corso di accertamento"- spiega l'avvocato Nicola di Mario. " In particolare ha escluso la natura di atto contrario ai doveri di ufficio della relazione di servizio da lui predisposta trattandosi, invece, di adempimento doveroso collegato alle funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria da lui svolte. Ha precisato, inoltre, dettagliandone i particolari, che la collocazione della figlia presso una società di trasporto marittimo si pone al di fuori di qualsiasi presunta dinamica illecita contestata dalla Procura della Repubblica di Palermo.

“Adesso- conclude il legale - stiamo aspettando che l’autorità giudiziaria di Palermo trasmetta gli atti alla Procura della Repubblica di Perugia perché c’è una declaratoria di incompetenza territoriale e appena gli atti arriveranno qui inizieremo le prime iniziative difensive”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, bonus di 2400 euro: ecco a chi spetta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento