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Un macchinario le trancia le dita di una mano: in tre finiscono a processo

L'accusa è di lesioni colpose e a sedere al banco degli imputati sono il datore di lavoro, il produttore e il venditore di quel macchinario che trinciò le dita all'operaia

Era al lavoro come tutte le mattine, ma quel lontano febbraio del 2011, mentre stava utilizzando un tritacarne,  qualcosa andò storto e l'operaia perse quattro dita della mano. Un incidente sul lavoro che ha fatto scattare d'ufficio il procedimento penale nei confronti di tre persone, mentre la donna, all'epoca dei fatti dipendente di una ditta nel marscianese, è stata risarcita e non si è costituita parte civile nel processo. L'accusa è di lesioni colpose e a sedere al banco degli imputati sono il datore di lavoro, il produttore e il venditore di quel macchinario che trinciò le dita all'operaia. 

Operaio rischia di morire precipitando nel vuoto: a processo il datore di lavoro

Oggi la vicenda ha fatto nuovamente la sua comparsa in aula davanti al giudice Noviello, la prossima udienza è stata fissata a gennaio per l'esame del consulente del pubblico ministero: una perizia dovrà infatti accertare se il macchinario fosse conforme agli standard di sicurezza. "Rigetto le accuse e si dimostrerà che il macchinario non era difforme dagli standard previsti in termini di sicurezza,  è stato solo un tragico incidente"-spiega l'avvocato Salvatore Cavuoti, uno dei difensori degli imputati. 

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