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Gubbio città dell'anti-mafia: le nuove vie dedicate agli eroi "nemici" di Mafia e Camorra

Il loro insegnamento è considerato fondamentale per la società civile dopo le recenti inchieste in Umbria che hanno dimostrato come le mafie si stiano fortemente radicando in Umbria. Ecco tutte le nuove vie

Per non dimenticare gli eroi italiani che si sono battuti contro la Mafia e la Camorra pagando il prezzo più alto: la propria vita. Con questo spirito, dopo mesi di lavoro, l'amministrazione comunale ha dedicato alcune vie cittadine a questi martiri civili. Il loro insegnamento è considerato fondamentale per la società civile  dopo le recenti inchieste in Umbria che hanno dimostrato come le mafie si stiano fortemente radicando in Umbria, in particolare in provincia di Perugia. 

"Rita Atria, don Giuseppe Diana, don Pino Puglisi, Giuseppe e Salvatore Asta, Peppino Impastato, Placido Rizzotto, Carlo Alberto dalla Chiesa, Libero Grassi e Pio La Torre sono i nomi delle vie intitolate a donne, uomini, sacerdoti, sindacalisti, bambini, giovani, biografie diversissime  tenute insieme da un comune denominatore della violenza subita e pagata con la vita – ha ricordato Federica Grandis dell’associazione ‘Libera’ –. Un ringraziamento al sindaco Stirati,  al prefetto, al sindaco del CCRR e ai ragazzi la cui presenza ci onora in questo momento significativo,  che non vuole essere semplicemente  una  celebrazione della memoria   ma un impegno morale per ricordare e onorare tutte le vittime e persone innocenti che la mafia ha ucciso»". 

Il sindaco Stirati dopo aver salutato  le autorità civili, religiose e militari, e tutti i presenti ha dichiarato: "E’ per noi motivo di grande orgoglio dar corso a questa iniziativa promossa dall’associazione ‘Libera’, con la quale ho stretto un rapporto di grande collaborazione. E’ opportuno e indispensabile lavorare per costruire un percorso di trasparenza e legalità e il nostro Consiglio Comunale è stato uno dei primi ad esprimersi a favore della trasparenza. Siamo tenuti a rispettare la memoria della storia e per questo anche le pagine più dolorose e a queste vittime, per il riguardo dei loro affetti e dei loro legami, dobbiamo il  tributo della memoria, affinchè si possano assumere comportamenti diversi e costruire un Paese all’insegna  della legalità. I giovani rappresentano un investimento per il futuro e quindi dobbiamo educarli al rispetto della persona, all’osservanza delle leggi e delle regole". 

Il prefetto De Miro ha ringraziato il sindaco e la società civile che “oggi permette la testimonianza del ricordo, la memoria che si fa impegno per la difesa dei diritti, per la giustizia e la libertà; le vittime di mafia portano una storia e la loro morte ci ha dato la consapevolezza”.

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