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Coronavirus, il Tar riapre asili nido e materne: la Regione Umbria gira l'ordinanza ai sindaci della zona rossa

Ordinanza sospesa solo per scuole da 0 a 6 anni

Il Tar dell'Umbria 'boccia' la chiusura di materne e asili nido nella zona rossa. Il tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso dei genitori contro l’ordinanza della Regione dell'Umbria che dispone la sospensione delle lezioni in presenza e dispone la prosecuzione in didattica a distanza, nella parte che riguarda “i servizi socio educativi per la prima infanzia fino a 36 mesi pubblici e privati e i servizi educativi delle scuole dell'infanzia, statali e paritarie”

E tutte le altre scuole? "È stata invece respinta dal Tar l’impugnativa dei ricorrenti relativamente alla parte dell’ordinanza con cui vengono sospese le attività delle scuole primarie e secondarie, che rimarrà dunque in essere", sottolinea la Regione Umbria.

La Regione Umbria, spiega una nota di Palazzo Donini, "ha comunicato ai Sindaci interessati dal provvedimento, nonché alle Prefetture di Perugia e Terni, ai presidenti delle due Province, al Presidente Anci  e all’Ufficio scolastico regionale la sospensione ordinata dal Tar (Tribunale amministrativo regionale) in merito alla parte dell’ordinanza regionale numero 14 del 6 febbraio in cui si disponeva l’interruzione sino al 21 febbraio di tutti i servizi socioeducativi per l’infanzia (0-6 anni), statali e paritari, dei comuni della provincia di Perugia e di San Venanzo e Amelia in provincia di Terni". 

Gli avvocati Alessandra Bircolotti ed Ermes Farinazzo, legali dei genitori che hanno presentato il ricorso, hanno inviato una diffida alla Regione nel "proseguire con la chiusura delle scuole di tali ordini e gradi", cioè i servizi dell'infanzia riaperti con l'ordinanza del Tar e "pertanto, in conformità alla suddetta misura cautelare, gli asili nido e le scuole dell’infanzia andranno riaperte a partire da lunedì 15 febbraio. In difetto di ciò, ogni genitore dei bambini iscritti alle suddette scuole avrà diritto a chiedere il risarcimento del danno nei confronti della Regione dell’Umbria per il mancato rispetto del provvedimento del giudice".

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