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Droga, Comune Perugia risarcito di 50mila euro: Boccali soddisfatto

Il comune di Perugia si è costituito parte civile in un processo per droga ed ha ottenuto un risarcimento di 50mila euro dagli imputati a titolo di danno non patrimoniale

Il comune di Perugia si è costituito parte civile in un processo per droga ed ha ottenuto un risarcimento di 50mila euro dagli imputati a titolo di danno non patrimoniale: “E’ stata una giornata importante perché aver riconosciuto al Comune la legittimità di costituirsi  parte civile in un processo per reati connessi al traffico di stupefacenti significa che la comunità, della quale l’Amministrazione comunale rappresenta gli interessi,  ha il diritto di essere risarcita dei danni che le derivano.

Il Comune di Perugia è uno dei primi a prendere questa iniziativa, come era stato uno dei primi a costituirsi parte civile nei processi contro gli sfruttatori e i trafficanti di esseri umani. Ovviamente siamo soddisfatti per il risarcimento di 50 mila Euro che ci è stato riconosciuto, anche se la nostra è evidentemente una decisione che ha  prima di tutto un valore politico nel senso più ampio della parola; commenta una nota del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali.

"Credo che da questo, come da tanti altri segnali, non ultima la collaborazione con le autorità tunisine, alla quale stiamo dando corso, emerga forte, chiara, univoca, che Perugia non è, non vuole più essere una “piazza” tranquilla in cui spacciare droga. Lo abbiamo detto ieri all’ Ambasciatore tunisino a Roma, che ha promesso il suo appoggio, ed è anche questo il messaggio che arriva oggi. Perugia non è connivente con gli spacciatori. Attraverso il Comune, che la rappresenta, pretende che questi siano perseguiti dalla legge e chiede conto dei danni, non soltanto di immagine che arrecano”; conclude il primo cittadino.

Soddisfatti anche gli avvocati Francesco Caruso, Giacomo Leonelli, Adriana Faloci e Gabriele Stafficci per l’ammissione della costituzione di parte civile da loro presentata in favore del Comune perugino nel processo celebratosi mercoledì mattina ed avente ad oggetto il traffico di sostanze stupefacenti a carico di più imputati.

La decisione del GUP (dott.ssa Brutti) si è fondata sul riconoscimento della legittimazione dell’Ente a richiedere il risarcimento dei danni cagionati non solo all’immagine, ma anche alla salute ed agli interessi collettivi (la cui tutela è prevista nello Statuto), accogliendo così le ragioni della difesa del Comune e sottolineate anche dal PM dott.ssa Duchini. Gli imputati sono stati condannati a risarcire € 50.000 al Comune di Perugia a titolo di danno non patrimoniale.


 

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