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Caso Marra, parla la difesa di Bindella: le intercettazioni smentiscono il "super" testimone

Oggi l'arringa della difesa di Bindella, imputato per l'omicidio della studentessa pugliese Sonia Marra

Nuovo round in tribunale per il caso della studentessa pugliese Sonia Marra, scomparsa undici anni fa mentre viveva a Perugia. Per l'accusa, nonostante non sia mai stato ritrovato un corpo, il presunto assassino della ragazza ha un volto: si tratta del giovane Umberto Bindella, difeso dagli avvocati Daniela Paccoi e Silvia Egidi che oggi davanti alla Corte D'Assise hanno cercato di smontare, pezzo dopo pezzo, il castello accusatorio contro il loro assistito. 

"Tutto quello che Bindella ha detto, è sempre stato riscontrato, persino l'alibi-un punto, quello sostenuto dalla difesa, che non potrebbe invece dirsi per gli altri teste che sono stati sentiti nel corso degli anni. Ma procediamo con ordine. Inanzitutto l'amico poliziotto D'Ambrosio, uno dei super testi, risentito nella scorsa udienza anche dalla Corte d'Assise. E' lui ad aver affermato che Bindella gli confidò di aver fatto una cosa cattiva, "una cosa più grande di me e di te", frase questa- pronunciata secondo il testimone pochissimi giorni dopo la scomparsa di Sonia.

Ma sono le intercettazioni a ribaltare la questione, e la difesa dedica ampio spazio nel tracciare la confusione e l'insicurezza, emersa durante numerose telefonate di D'Ambrosio, nell'accertare con fermezza una delle prove della colpevolezza di Bindella. "Non so se abbia detto di aver fatto una cosa cattiva, o di essere incasinato e ancora: "Non voglio dire cazzate, ho paura di aver detto". "Questo finisce nei guai per causa mia, non mi ricordo se sono flash che sto ricostruendo". Una figura "fragile", quella del d'Ambrosio, "Non mi ricordo se abbia detto ho fatto una cazzata o mi trovo in un casino" ed è pazzesco- secondo la difesa- credere che un processo per omicidio si possa basare su una dichiarazione del teste. E' stato ancora lui, durante uno scontro in aula con Bindella, adaffermare ancora che lui si sarebbe ricordato di quella frase. 

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