"Where Perugia", la segnaletica intelligente che mette la città a portata di app

Presentati oggi i totem prototipo che integrano informazione fisica e virtuale, contrastando l'inquinamento visivio dei tradizionali segnali

Quello che stava in tanti cartelli, ora sta in un totem informativo che, con un'app, apre le porte del virtuale, con la realtà aumentata e con un insieme di notizie utili potenzialmente sterminato. Dalla storia dell'edificio di fronte al quale ci si trova agli eventi che ci sono in città. A cominciare da Umbria Jazz. In occasione del quale l'app sarà disponibile per tutti gli smartphone. 

"Where Perugia" è il progetto di segnaletica cittadina che il Comune di Perugia ha presentato questa mattina, ma anche un'esigenza: quella di far capire al meglio ai turisti dove ci si trova: insomma che Perugia diventi Perugia e non la città tra Roma e Firenze, come viene comunamente indicata.

Si tratta di un progetto – è stato spiegato durante l’incontro – molto atteso dalla città perché di fatto consentirà, a pieno regime, di risolvere le criticità legate alla segnaletica finora presente, ormai obsoleta e sovrabbondante tanto da creare problemi in termini di inquinamento “visivo”.

Tuttavia, il progetto si spinge oltre, in quanto la mera segnaletica fisica è stata collegata ad una sorta di sistema di comunicazione urbana che si avvale delle più recenti tecnologie.

VIDEO Perugia inaugura la segnaletica intelligente, Fioroni: "Realtà aumentate e informazioni in tempo reale con l'app, stop ai cartelli selvaggi"

A regime, come accennato, l’iniziativa consentirà di “pulire” la città dal punto di vista fisico e visivo, eliminando tutta la cartellonistica presente da decenni, che verrà sostituita con strutture innovative e che si riallacciano ad esperienze consolidate a livello internazionale.

Peraltro oltre alle informazioni storico-culturali, nel sistema potranno confluire anche tutte le informazioni di tipo commerciale ed alberghiero in un’ottica di integrazione e semplificazione utile soprattutto per i turisti.

Questi prototipi sono il frutto del lavoro della ditta “Co.Mo.Do.” (Comunicare Moltiplica Doveri) e dell’azienda Sisas; dopo la fase di sperimentazione, sulla base del progetto già sviluppato, verrà bandita la gara per realizzare tutte le installazioni previste (oltre un centinaio) nell’intera area del centro storico e nelle zone di accesso della città.

Il nome Where Perugia nasce dalla volontà di mettere i cittadini (residenti, turisti e studenti) al centro di questo sistema di informazione, rivolgendosi direttamente a loro.

Oltre ai totem, il progetto prevede il rinnovo degli archetti con informazioni storico culturali, anche questo prevedendo un'integrazione tra informazione fisica e virtuale. Davanti al palazzo del Capitano del Popolo, sede della Corte d'Appello, il prototipo. A regime tutti e 128 gli archetti informativi esistenti nell’acropoli dovranno essere adeguatamente recuperati con l’obiettivo di integrarsi all’interno del sistema in essere. Questi archetti, tramite la app cui sono collegati, diventeranno strumenti attraverso i quali sarà possibile avere ulteriori informazioni e foto, oltre a quelle riportate fisicamente sulla struttura, sul monumento che si sta osservando e visitando.

Il responsabile di Co.Mo.Do. ha spiegato che questa segnaletica (in particolare quella presente sui totem) fornisce informazioni di vario livello: la prima è immediata (indicazione del luogo in cui ci si trova), la seconda di orientamento (indicazione dei luoghi raggiungibili all’interno di un arco descritto nella mappa), la terza di approfondimento.

Il sistema, attraverso l’utilizzo della app che sarà possibile scaricare dal mese di luglio in occasione di Umbria jazz, permetterà di attivare tutte le funzionalità di approfondimento che la segnaletica è in grado di offrire. Questa app, peraltro, sarà in grado di interagire con altre applicazioni così da costruire una rete in grado di orientare turisti e cittadini.

Quando il progetto finale verrà realizzato nella sua integrità sarà possibile superare in via definitiva tutta la cartellonistica confusionaria ed inquinante oggi esistente, ripulendo il centro storico da strutture ormai inservibili ed obsolete; basti pensare che già nelle aree dove sono stati montati i prototipi sono state eliminate decine di cartelli, facendoli di fatto “confluire” nei totem. 

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