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"E' bello veder nascere i bambini", il Movimento per la vita si prepara alla festa del 2 febbraio

Dal 1981 aiutate 628 mamme e ai Centri telefonano sempre più papà esclusi dalle scelte delle compagne e ragazzine in cerca di informazioni

Denatalità, invecchiamento della popolazione, famiglie più sottili e, quindi, minor assistenza e sostegno nel futuro. È il quadro delineato dal Movimento per la vita dell’Umbria nel presentare la 42esima Giornata per la vita 2020 che si svolgerà il 2 febbraio in tutta Italia.

“Il Movimento per la vita e i Centri di aiuto alla vita dal 1975 si mettono in ascolto di donne in momenti difficili della lora vita, in cui sono molto fragili – dice Assuntina Morresi Mpv Umbria – Grazie all’attività dei volontari dal 1981 in Umbria abbiamo aiutato 628 mamme a mettere al mondo i loro figli, 200mila in Italia, il nostro esercito della vita”.

La Giornata per la vita in Umbria si apre con un incontro con Assuntina Morresi e Nadia Mosca sul tema “Figlio: ricchezza personale e sociale.Sempre meno figli: che cosa perdiamo?” a Gubbio il 31 gennaio alle 17.30 presso l’aula magna del liceo Mazzatinti.

Sabato 1 febbraio a Città di Castello concerto del coro Actava aurea alle 16 nella sala parrocchiale della Madonna del Latte.

Domenica 2 febbraio a Castiglion del Lago alle 15.30 nella sala del teatro Casa del giovane l’incontro con la Fondazione “il cuore in una goccia”, l’associazione Comunità papa Giovanni XXIII e Assuntina Morresi; a Foligno presso l’auditorium Santa Caterina alle 16 un incontro con i volontari e le mamme aiutate e alle 18 la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria del Gonfalone; a Todi alle 16.30 nella sala del ridotto del teatro incontro con Rosita Garzi dell’Università di Perugia e l’associazione “Il cuore in una goccia”.

Il Movimento per la vita affianca le iniziative della Pastorale familiare diocesana di Perugia: il 30 gennaio a Città della Pieve nella concattedrale dei santi Gervasio e Protasio l’Adorazione e poi la testimonianza di Francesco e Sara Catarinelli; venerdì 31 gennaio nella cappella dell’ospedale di Perugia Adorazione eucaristica animata dal Rinnovamento dello Spirito Santo; domenica 2 febbraio alle 11.30 la messa nella chiesa dei santi Severo e Agata di San Mariano con il vescovo ausiliare monsignor Marco Salvi e le testimonianze del Mpv di Perugia.

“Quello dei Centri di aiuto e del Movimento per la vita è un lavoro lento e costante, di costruzione di un rapporto di fiducia e di sostegno – ha affermato Morresi – Non si tratta solo di un bambino che nasce, ma anche di aiutare le donne a trovare la forza di se stesse. Tendiamo una mano a chi si avvicina, senza tentare di convincere nessuna. Ci mettiamo in ascolto e diamo il sostegno che serve perché è bello vedere nascere bambini”.

In questi ultimi anni si sono rivolte al Movimento per la vita donne in maggioranza straniere, sole e con problemi economici (spesso lavorano in nero e con una gravidanza perderebbero il lavoro). A volte chiamano il numero verde donne che non hanno capito bene la diagnosi che è stata fatta e hanno paura di malformazioni del feto. In genere sono donne tra i 24 e i 35 anni, disoccupate e nubili, senza figli.

Da un po’ di tempo hanno iniziato a chiamare anche dei papà che si sentono esclusi dalla decisione della compagna sull’interruzione della gravidanza. Tantissime le ragazzine che chiedono consigli e cercano informazioni sul sesso e sulla contraccezione.

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