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Giovedì, 18 Agosto 2022
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Una targa per ricordare l'autorevolezza, il rispetto delle persone e la competenza professionale di Bruno Di Mario

L'epigrafe è stata apposta sulla sede del comando della Polizia locale di Perugia, di cui fu capo fino al 1995

Una targa, presso il comando della Polizia locale, per ricordare l'autorevolezza, il rispetto delle persone e la competenza professionale che hanno contraddistinto il servizio e la persone di Bruno Di Mario, già comandante del Corpo della Polizia municipale di Perugia.

L’epigrafe commemorativa è stata inaugurata oggi, 25 giugno, presso il Comando della Polizia locale a Madonna Alta. Un momento caratterizzato da grande partecipazione, con la presenza dei figli del comandante Di Mario - Nicola, Bernardina e Elisa - della moglie Fernanda Castellani, dei nipoti, di amici e di decine di ex colleghi, oltre che del sindaco del Comune di Perugia, Andrea Romizi, affiancato dagli assessori Edi Cicchi e Luca Merli, del deputato Emanuele Prisco, di Michele Nannarone, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che, in modo unitario, ha sottoscritto la proposta della targa commemorativa, del vice presidente della commissione toponomastica Paolo Befani e del consigliere comunale Lorenzo Mattioni.

“L’intero Corpo e l’amministrazione comunale sono felici di accogliere in questa sede la famiglia di Bruno Di Mario”, ha introdotto la cerimonia l’attuale comandante della Polizia locale, Nicoletta Caponi. “Il giorno cui entrai in servizio, il 5 novembre del 1995, è stato il suo ultimo giorno di lavoro prima del pensionamento – ha aggiunto - Accolse me e Antonella Vitali (attuale vicecomandante, ndr) con auguri e consigli. In ventisette anni di servizio ho spesso sentito parlare della sua professionalità e del suo modo di dirigere il Corpo in un periodo segnato da grandi evoluzioni. Oggi portiamo avanti la sua eredità e la presenza di tanti colleghi è la conferma che quanto fatto dal comandante non è stato vano”.

A prendere la parola è stato poi l’avvocato Nicola Di Mario. “Ringrazio a nome di tutta la mia famiglia il sindaco, i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia e i componenti della commissione toponomastica per avere, nei rispettivi ruoli, coltivato l’iniziativa di una targa in ricordo di mio padre e del lavoro da lui svolto – ha detto -. Numerose sono state le innovazioni introdotte durante la sua dirigenza. Penso solo alla creazione delle zone a traffico limitato, alla costruzione di percorsi alternativi di mobilità, all’installazione degli impianti semaforici nella città e all’impulso offerto per l’ingresso di personale femminile negli organici della Polizia locale. Tutto ciò, all’epoca, costituiva non solo un programma di avanguardia, ma, quello che più conta, rappresentava per Perugia il raggiungimento di un primato nazionale su tematiche fino ad allora mai affrontate neppure in quelle che sono diventate realtà metropolitane”. L’avvocato Di Mario ha sottolineato che “ogni attività svolta da mio padre nell’interesse dell’amministrazione è stata caratterizzata da costante rispetto dei singoli, utenti pubblici o collaboratori professionali, e da assoluta abnegazione per garantire, con prestigio e responsabilità, l’efficace adempimento dei doveri d’ufficio. Per questa targa è senz’altro riconoscente anche papà, che, nei lunghi anni di servizio, ha sempre esercitato le sue funzioni di comando con la dignità e l’orgoglio di appartenere a questo Corpo di Polizia municipale”.

“Non ho avuto modo di conoscere personalmente il comandante Di Mario – ha quindi detto il sindaco Romizi - ma lo ho conosciuto per la narrazione che se ne fa anche a distanza di tanti anni. Per molti, infatti, resta un riferimento per competenza, capacità di mediazione e innovazione. Figure come la sua hanno lasciato un segno profondo nella storia della città e ci rammentano che le amministrazioni sono fatte principalmente dalle persone che le rappresentano e le servono. A Di Mario va la nostra riconoscenza per il tempo dedicato alla comunità, con l’auspicio che possa portare il suo nome anche la nuova sede della Polizia locale per cui tutti speriamo si avvii presto l’iter”.

Note biografiche. Bruno Di Mario ha prestato servizio nel Corpo di Polizia municipale del capoluogo umbro per quasi 40 anni. Ufficiale dell’Esercito italiano (Capitano Istruttore e pilota di carri armati) presso il distretto militare de L’Aquila, nel 1958 si è trasferito a Perugia vincendo il concorso di Ufficiale Addetto presso la Municipale. In seno al Corpo ha quindi svolto le mansioni di comandante facente funzione dal 1966 fino al 1970, quando è subentrato nel ruolo di comandante a Francesco Perna. E’ rimasto alla guida della Municipale fino al pensionamento avvenuto nel 1995. Circondato dall’affetto di parenti e amici, si è spento nell’ospedale cittadino nel gennaio 2014.

Targa in ricordo del comandante Bruno Di Mario

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