Venerdì, 19 Luglio 2024
Attualità Assisi

PERSONAGGI Il miracolo quotidiano del Serafico di Assisi: Alessandro, Ivan e Ciprian non si sono arresi alla disabilità intellettiva e ora sono campioni

Partecipare alle gare, permette loro di confrontarsi tra pari per migliorarsi e superare il senso di frustrazione; questo perché ogni atleta partecipa alle competizioni sapendo di poter arrivare primo e di gareggiare alla pari con tutti gli altri”

Alessandro Brancale, Ciprian Gugiuman e Ivan Santaniello sono ragazzi con disabilità, anche gravi, che da tempo sono seguiti dall'Istituto Serafico. Al termine di un percorso di allenamento intenso e dedicato, hanno partecipato alla più grande competizione a livello nazionale dedicata alle persone con disabilità intellettiva, in programma dal 4 al 9 giugno a Torino, arricchendo il medagliere del Serafico. Ai XXXVII giochi estivi Special Olympics hanno partecipato oltre 3mila atleti provenienti da tutta Italia. Alessandro Brancale ha partecipato nei 110 metri a ostacoli e nella sua specialità principale, il salto in alto, di cui è il campione italiano in carica con il record di 1,42 metri conquistando, anche in questa nuova edizione, in entrambe le gare il gradino più alto del podio. Due medaglie d'oro eccezionali e che dimostrano quanto si possa fare anche in caso di disabilità. 

Cipiano Gugiuman ha preso parte ai 50 metri e al lancio del vortex, dove è arrivato terzo nella sesta divisione, mentre Iva Santaniello ha partecipato al lancio della pallina, conquistando un secondo posto in divisione M8, e anche lui ai 50 metri.  “Le attività che i ragazzi svolgono nell’ambito degli Special Olympics - ha spiegato il tecnico AFA (Attività Fisica Adattata) Daniele Gullia - oltre a un allenamento di tipo atletico, utile per la loro riabilitazione fisica e posturale, permettono anche di sviluppare importanti aspetti relazionali e di socializzazione. In primo luogo imparano a rispettare regole e turni. Inoltre, partecipare alle gare, permette loro di confrontarsi tra pari per migliorarsi e superare il senso di frustrazione; questo perché ogni atleta partecipa alle competizioni sapendo di poter arrivare primo e di gareggiare alla pari con tutti gli altri”.

Per i tre ragazzi ‘serafici’ tutto è iniziato con la scelta della disciplina in base alle loro caratteristiche fisiche e alle proprie preferenze, proprio come avviene per qualsiasi atleta. Poi è cominciata la preparazione atletica, per la quale è stato approntato un progetto individuale e personalizzato che ha coinvolto specialisti di un’equipe multidisciplinare. Un ruolo speciale, oltre a quello prettamente fisico, è stato svolto da quell’empatia che si è creata nel corso del tempo tra ragazzi ed educatori, che propongono allenamenti e prove come in un gioco, da vivere sempre in modo divertente e positivo.

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