Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Umbria, la Regione replica al sindacato dei medici: "Mai chiesto di rivedere i tempari delle prestazioni"

Dopo la protesta del Cimo la Direzione regionale Salute e Welfare precisa di "aver solamente chiesto alle aziende il ripristino delle prestazioni così come erano regolate prima della pandemia"

"Nessuna richiesta di revisione dei tempari delle prestazioni mediche". Così la Regione replica al Cimo Umbria, il sindacato dei medici che aveva espresso la sua protesta attraverso le parole del segretario regionale Marco Coccetta e della vice segretaria Cristina Cenci.

Ecco la replica della Regione:

"In merito ad una nota diffusa dalla Cimo Umbria su una 'fantomatica' richiesta della Regione Umbria finalizzata a rivedere i tempari delle prestazioni mediche, la Direzione regionale Salute e Welfare precisa di aver solamente chiesto alle aziende il ripristino delle prestazioni così come erano regolate prima della pandemia mantenendo però, un margine di due minuti tra l’esecuzione delle prestazioni per consentire un’adeguata sanificazione dei dispositivi e degli ambienti, in modo da garantire la sicurezza dei cittadini".

E ancora: "È singolare pertanto, che una sigla sindacale prenda una posizione del genere senza aver avuto prima un’interlocuzione con la Direzione regionale che, in questa fase, sta raccogliendo informazioni dalle Aziende sanitarie e ospedaliere sui tempi di svolgimento delle prestazioni prenotabili attraverso il CUP, al fine di uniformare il livello di assistenza".

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