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Comunicare nell'emergenza, i radioamatori di Perugia "mappano" l'Italia

Due giorni di esercitazioni con prove di copertura radio del territorio nazionale da parte della sezione perugina dell'associazione radioamatori italiani

Due giorni di esercitazioni per essere sempre pronti nell’emergenza. La sezione perugina dell’associazione radioamatori italiani ha svolto delle prove di copertura radio del territorio italiano dalla propria sede a Ponte San Giovanni con le stazioni radioamatoriali dislocate in tutte le province italiane.

“Le radiocomunicazioni sono avvenute in fonia (SSB), telegrafia (CW) e con telescrivente (RTTY) nelle bande radioamatoriali dei 40 (7 Mhz) e 80 metri (3,6 Mhz) – racconta Francesco Fucelli - e hanno fornito un’utile mappatura del territorio per verificare la fattibilità di collegamenti radio in regime di eventuale emergenza”.

L’associazione radioamatori italiani sezione di Perugia APS opera, da quando è nata la Protezione civile, la stazione radio di emergenza della Prefettura di Perugia, con stazione di backup presso la propria sede. Durante la mattinata di domenica 12 dicembre le autorità del Comune di Perugia e del Comune di Corciano hanno compiuto una visita e hanno assistito alle operazioni.

“Quando i telefonini non prendono, internet non va, il radioamatore tira su un’antenna, monta l’apparecchio che può essere alimentato da una batteria per auto e riesce a collegare tutti – dice ancora Fucelli – Nell’emergenza le autorità utilizzano i radioamatori per coordinare le comunicazioni nell’emergenza. Proprio per questo tutte le Prefetture d’Italia sono collegate tramite stazioni radio”.

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