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In via San Giuseppe, al Borgo Sant’Antonio, a Monteluce, la fibra non vuol saperne di funzionare

Cavi rosicchiati dai topi o rovinati dall'acqua, problemi gravissimi e apparentemente non risolvibili

In via San Giuseppe, al Borgo Sant’Antonio, a Monteluce, la fibra non vuol saperne di funzionare.

Problemi gravissimi e apparentemente non risolvibili. In specie con un provider.

Scrive il lettore Marco Ercolanelli: “Sono senza fibra dal 17 novembre e non si riesce a trovare una soluzione”.

“Telefonate – aggiunge il lettore – chat con operatori di tutte le parti dei Balcani”.

Questa dei call center all’estero, con operatori che biascicano a malapena la lingua italiana, è un vero problema. Cosa dicono?

“Rispondono sempre che in 72 ore risolveranno il problema: non possono fare altro che sollecitare”.

Il tecnico promesso cosa fa? Arriva o non arriva?

“Dopo tre appuntamenti mancati con tecnici che dovevano venire a casa mia, l’altro giorno, per puro caso, mia figlia ha incontrato uno specialista che suonava i campanelli in cerca di un utente cui non funzionava la rete”.

Allora tutto risolto?

“In cinque minuti trovava il guasto in un pozzetto dove c’era un filo staccato. Sembrava tutto risolto. Ma, dopo un'ora, tutto come prima”.

Allora cos’hai fatto?

“Ho quindi presentato una denuncia al Corecom, che mi ha risposto spiegando che l’operatore ha cinque giorni di tempo per rispondere”.

L’inconveniente è capitato solo a te?

“Ho chiesto un po’ in giro, oltre che ai miei condomini, anche a diversi conoscenti”.

Con quale risultato?

“Ho scoperto che diverse persone si trovano in questa stessa situazione, anche da settembre!”.

Con danni consistenti, vero?

“Ma come è possibile, in era covid, con il lavoro smart, la DAD, e via dicendo?”.

Insomma, nessuna risposta?

“Un tecnico mi ha detto che devono cambiare tutto un ‘armadio’ (credo che sia quello di fronte all'arco di Corso Bersaglieri). Chi dice perché c’è entrata l'acqua, chi sostiene che i cavi sono stati rosi dai topi”.

Infiltrazioni d’acqua o roditori, ma si può accettare?

“Mi chiedo: in una città digitale si può bloccare una rete per questi problemi? La risposta è un deciso NO”

E intanto l’utente paga. E subisce. Come sempre.

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