Pilomat e dissuasori in centro storico, il sindaco Romizi rassicura: "Il Comune di Perugia non torna indietro"

"Il sistema di accesso alle aree chiuse rimane, cambieranno gli strumenti di controllo ai varchi: più efficaci e più resistenti". A breve un nuovo pilomat in corso Bersaglieri

Sulla politica dei dissuasori il Comune di Perugia non intende fare passi indietro. Anzi, la volontà è quella di "investire in strumenti più avanzati e più affidabili" dice il sindaco Andrea Romizi per garantire "la residenzialità in alcune aree" di Perugia.

L'intervento del sindaco Romizi arriva dopo le proteste dei residente di via Bontempi e di viale Indipendenza per la rottura del pilomat e la mancata riattivazione, con conseguente aumento della sosta selvaggia e non autorizzata. "Abbiamo la consapevolezza della situazione e dei disagi, ma voglio rassicurare i cittadini che non torneremo indietro sui pilomat - afferma Romizi - Stiamo valutando, in sede di bilancio, di destinare una somma importante, tra 100 e 200mila euro, per interventi sui pilomat e dissuasori attivi. La valutazione riguarda la modalità di intervento: riparazione di quelli rotti tra gli esistenti o sostituzione con uno strumento più funzionale?".

Nella valutazione, quindi, non c'è solo il dato economico, dei costi di manutenzione, ma anche quello della efficacia. "Esistono altre forme di dissuasori, oltre al pilomat, almeno nella sua forma attuale, che consentirebbero maggiori economie di gestione - dice Romizi - La sostituzione avrebbe dei costi, ma questi sarebbero riassorbiti nel lungo periodo e sarebbero minori di quelli di manutenzione attuale. Solo per l'intervento di smontaggio e verifica della centralina di un pilomat rotto se ne vanno diverse migliaia di euro. Con altri sistemi, più moderni, questo non accadrà più".

Per quanto riguarda l'ipotesi di smantellamento dei pilomat, quindi, il Comune non torna indietro. "A breve verrà installato un nuovo dissuasore in corso Bersaglieri ed è stata avviata la fase di valutazione per chiudere altre aree della città - continua il sindaco - Non stiamo pensando ad una città come proprietà privata dei residenti, ma ad una serie di interventi per creare le condizioni per una nuova residenzialità del centro storico, improntata anche al decoro e all'ordine".

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Il sindaco Romizi ha voluto anche fare un accenno al problema della "sosta selvaggia", non risolvibile solo con i "paletti", ma con un incremento delle opportunità di mobilità pubblica, ricordando che il Pums offre diverse soluzioni e progetti che scontano, al momento, uno stop dovuto alla creazione della nuova agenzia di trasporti e la nuova gara.

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