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Dai gomitoli di lana al cuore: la magia tessile di Antonietta e del suo atelier nel centro storico di Perugia

Antonietta Terradura ha trasformato il suo negozio di via Alessi in un luogo sicuro e accogliente per tutta la comunità

Le pareti del suo negozio sono un’esplosione di allegria e i gomitoli di lana, di ogni colore e dimensione, sembrano poter attutire il dolore che a volte la vita riserva. Definirlo negozio è però riduttivo, si tratta piuttosto della messa a nudo di un’anima, quella di Antonietta Terradura, una donna dalle mani instancabili che hanno imparato a cucire, creare meravigliosi lavori a maglia e dare nuova vita ai capi d’abbigliamento, grazie ai preziosi insegnamenti di sua madre. 

Ha iniziato il suo viaggio nell’arte di cui oggi è maestra a soli dodici anni, una precoce introduzione al mondo dei tessuti che non è stata solo un passatempo ma l’inizio di una carriera straordinaria che l’ha vista crescere fino a diventare una figura rispettata nel settore, ancora oggi chiamata per importanti consulenze.

“Nel corso della mia carriera ho avuto il privilegio di collaborare con numerose aziende di prestigio inclusi rinomati gruppi di Luisa Spagnoli. - racconta Antonietta - Queste esperienze lavorative mi hanno insegnato molto. Tuttavia, ho realizzato che la mia indole non si adatta a ruoli subordinati ma sono portata a seguire un percorso autonomo”. 

Originaria di Corciano, la sua attività si trova in via Alessi dal 1976, nel pieno centro storico di Perugia. Nel suo atelier Antonietta non si limita a creare e rammendare, lei infonde vita a ogni cosa che tocca, tessendo non solo maglie ma anche legami indissolubili con la sua clientela. 

L’umiltà di Antonietta non ha eguali ed è sua sorella minore Daniela a raccontare i suoi prodigi. “Non c'è nulla che non sappia fare e continua a imparare persino dalle sue clienti più giovani” racconta Daniela, che seguendo le orme della sorella maggiore è diventata il suo braccio destro, incarnando lo stesso spirito di apprendimento e miglioramento continui, il tutto coronato da un eccezionale stile. 

Insomma Antonietta è un’incredibile sarta che custodisce una vera arte, che oggi si sta perdendo ma non è sostituibile dalle macchine, e col tempo in città si è fatta apprezzare da tutti quanti e anche la nonna del sindaco Andrea Romizi le era molto affezionata. La boutique oggi ospita anche Cencina, la gatta nera dalla pelliccia morbida e lucente, vera super mascotte del luogo che non di rado offre una significativa pet therapy.

I clienti affollano l'attività non solo per acquistare filati, ma anche per ridare vita a vecchi indumenti, per accorciare gonne o per cucire un bottone.
Si tratta soprattutto di un punto di incontro per la comunità, per cittadini di tutte le età, generi, ma anche per quelle persone non accettate dalla società che qui riescono a trovare un loro angolo di mondo. La costante vitalità del negozio deriva dal ruolo di Antonietta come amica, madre, nonna e faro di sicurezza che qui ha creato un pianeta tutto suo e tutti vogliono farne parte. 

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