Parrucchieri, barbieri ed estetisti: come si riparte dal 18 Maggio

Ecco cosa raccomanda il Documento tecnico elaborato da INAIL e ISS per le riaperture dei servizi alla persona: il rispetto di queste norme garantirà la sicurezza per clienti e lavoratori

Dal 18 Maggio torneremo ad avere una chioma in ordine, dato che tra le attività in ripartenza, oltre a bar, ristoranti e attività al dettaglio, ci saranno anche parrucchieri, dal barbieri e centri estetici. Un’esigenza sentita davvero da tante persone in questo periodo di lockdown.

Un documento tecnico redatto dall’INAIL e approvato lo scorso 12 maggio dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, ha stabilito le linee guida per la riapertura in sicurezza durante la perdurante emergenza sanitaria nazionale causata dal SARSCovid 19.

Premesso che questo genere di attività, rientranti nella cura della persona, è considerato a rischio di contagio medio alto, sebbene il problema in questo caso non sia generato dai possibili assembramenti di persone, quanto dalla vicinanza tra l'operatore e il cliente, si registra, secondo uno studio di Unioncamere-INfocamere datato 2017, che in Umbria sono censite 2.383 attività tra parrucchiere e barbiere (1.766), istituti di bellezza (601) e manicure e pedicure (16). Circa 288 persone dichiarano (fonte ISTAT) di servirsi in Umbria almeno una volta o più al mese in una di queste attività. Il settore, quindi, riveste una sua importanza nel panorama dei servizi alla persona.

Complessità e necessità di collaborazione da parte dell’utenza restano le coordinate per muoversi nelle riaperture. Resterà sempre poi da tenere d'occhio l'andamento della curva dei contagi.

Ecco cosa dettano comunque le linee guida per tornare a tagliarci barba e capelli.

Come si andrà dal parrucchiere e dal barbiere

Innanzitutto, ci saranno deroghe ai giorni di chiusura e agli orari: ovvero, si potrà andare dal parrucchiere anche di lunedì e forse di domenica, proprio perché sarà indispensabile poter lavorare con una persona alla volta

  • Sarà indispensabile prenotare il proprio turno e stabilire anche in fase di prenotazione il tipo di trattamento, per poter così garantire il rispetto dei turni
  • dove possibile, si dovranno predisporre delle aree di attesa esterne al locale
  • saranno eliminati riviste e altri oggetti che possono essere di contatto promiscuo e quindi potenziale fonte di contagio
  • dovranno essere delineati all’interno del salone gli spazi per il passaggio, quelli per l’attesa tecnica (come ad esempio la posa del colore) e quelli per il lavoro vero e proprio
  • si dovrà lavorare dove possibile con le porte aperte
  • per  accompagnare un minore o un disabile sarà consentito l’ingresso di un solo accompagnatore, per il resto si accede da soli e si esce dal locale non appena finito il trattamento
  • all’ingresso nel salone, ogni clienti dovrà inserire i propri effetti personali in un sacchetto monouso che poi riprenderà alla fine
  • per il pagamento si privilegiano quelli elettronici
  • nel caso di taglio e acconciatura, il lavaggio dei capelli sarà sempre necessario
  • mantelline e asciugamani utilizzati dovranno essere monouso o se riutilizzabili sterilizzati dopo ogni utilizzo
  • l’operatore dovrà dialogare con il cliente rimanendo il più possibile alle spalle e dialogando attraverso lo specchio
  • dopo ogni trattamento - come avviene comunque di norma - dovranno essere sanificati e disinfettati tutti gli strumenti utilizzati, nonché la postazione di lavoro
  • dispenser di gel disinfettanti per i clienti e i lavoratori dovranno essere presenti nel locale.

Per andare dall'estetista dopo il 18 Maggio

Oltre al rispetto delle norme valide per i parrucchieri, gli estetisti dovranno lavorare rigorosamente chiusi nella cabina:

  • saranno vietate saune, bagno turco e vasche idromassaggio;
  • dopo ogni utilizzo da parte del cliente, la cabina andrà sanificata e disinfettata secondo quanto descritto dalle circolari del Ministero della Salute e dal Rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020, con particolare attenzione a tutte le apparecchiature e strumenti e a tutte le superfici con cui il cliente è venuto in contatto. 

Gli operatori di centri estetici e parrucchieri dovranno lavorare sempre con la mascherina, per gli estetisti si raccomanda anche l’usa di visiera facciale. Inoltre è consigliato l’uso di grembiuli usa e getta, o la prescrizione è quella di lavare dopo ogni giornata di lavoro gli abiti a 60 gradi.

Insomma, questo taglio di capelli o la prossima ceretta saranno un’avventura, ma per il momento è necessario lavorare nella massima sicurezza per sconfiggere l’invisibile quanto insidioso nemico. 

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