Scuole a Norcia, l'opposizione chiede lumi sul prefabbricato per le superiori: "Progetto in ritardo"

Interrogazione del gruppo Noi per Norcia: "Situazione ormai insostenibile"

“Quando saranno ultimati i lavori della scuola prefabbricata che dovrebbe ospitare gli studenti delle scuole superiori di Norcia? Perché tanti ritardi nella realizzazione della struttura?”
Lo hanno chiesto con una interrogazione rivolta al sindaco di Norcia i consiglieri Giampietro Angelini, Cristian Coccia, Antonio Duca e Pietro Iambrenghi perché, "nonostante i proclami e le continue rassicurazioni, ad oltre tre anni dal sisma del 2016 i ragazzi delle scuole superiori di Norcia continuano ad essere stipati nei container collettivi mentre gli studenti di altri comuni dell’Umbria al di fuori del ‘cratere’ sono tornati o stanno per tornare in scuole ricostruite ex novo dopo il terremoto".
Per il consiglieri del gruppo ‘Noi per Norcia’ la situazione "è ormai insostenibile perché l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica avevano assicurato i cittadini e gli studenti che questa nuova struttura prefabbricata, in sostituzione dei moduli provvisori realizzati all’indomani del terremoto, che l’Amministrazione Provinciale di Perugia dovrebbe realizzare, sarebbe stata pronta entro il 7 gennaio 2020 e sarebbe stata utilizzata fino alla realizzazione della ‘più importante progetto urbanistico del cratere’ ossia il famigerato e faraonico Polo Scolastico di cui, a parte i proclami sulla stampa, ben poco si conosce".
“Ormai – sostengono ancora i consiglieri di ‘Noi per Norcia’ – è evidente che le date fornite dall’amministrazione Alemanno sono buone solo per il terno al lotto e per incantare i cittadini ormai stremati da tre anni di nulla. Le date per la realizzazione delle scuole (materna e superiori) sono state tutte disattese”.
Per fortuna che dopo l’emergenza sisma si era ripartiti dalle scuole perché francamente, vedere un cantiere fermo, con monconi di ferro che spuntano dal suolo, è l’immagine inquietante di una ricostruzione che non c’è e soprattutto del fallimento delle politiche e strategie adottate da questa amministrazione che, anziché occuparsi delle vere priorità della città, naviga a vista e si arrocca sempre più in se stessa.

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