Porta Sole si rifà il look, dopo i disagi per il rifacimento dell’acquedotto, i residenti devono ancora pazientare

Con l’occasione, verranno rifatti i cordoli circolari in laterizio che circondano gli alberi del belvedere

Porta Sole si rifà il look. Non solo di forma, ma di sostanza. Dopo mesi di disagi per il rifacimento delle linee dell’acquedotto, i residenti devono pazientare. L’incomodo si protrarrà ancora per qualche giorno, tanto che gli abitanti del borgo più alto della città hanno già formalmente espresso la propria insoddisfazione per l’impossibilità di parcheggiare le proprie vetture. “Senza preavviso – ma non è vero – hanno iniziato i lavori portando via col carro attrezzi alcune macchine”, si lamentano. In realtà gli avvisi erano stati affissi, ma evidentemente a qualcuno erano sfuggiti.

Ora ferve l’attività in via del Sole, via delle Prome, piazza Rossi-Scotti, dato che per compensare dislivelli è necessario decorticare una buona crosta di bitume superficiale. La macchina decorticatrice conferisce poi il materiale su potenti mezzi da carico. Quindi il getto dell’asfalto e la finitura.

Con l’occasione, verranno rifatti i cordoli circolari in laterizio che circondano gli alberi del belvedere e anche in proposito si leva la lamentela dei residenti per la riduzione degli stalli. Ma così le panchine non saranno assediate dai mezzi e il panorama ne risulterà più godibile.

Circolava anche un rumor circa l’ipotesi, veramente deprecabile, che per far prima venisse affogata nell’asfalto la pavimentazione a lastre in pietra. Circostanza smentita dal fatto che la zona di riguardo adiacente fra pietra e carreggiata viene decorticata con un mezzo speciale di altissima precisione per non danneggiare la pavimentazione.

A proposito di lastre e marciapiedi antichi, sono al lavoro anche gli operai della fibra che stanno ripristinando le zone lastricate: onestamente, con cura e competenza. Ed è lodevole il fatto che lavorino in contemporanea alle opere di bitumazione. Anche al fine di ridurre il disagio. Operano sul lato destro di chi guardi l’ex clinica di Porta Sole, in direzione di via dell’Aquila.

Qualcuno propone due sottolineature. La prima che il tipo di asfalto è nero e imbruttisce la facies storica della zona. Si rileva che esistono forme grigie, meno impattanti e cromaticamente più adatte. Vengono solitamente utilizzate nei centri storici. Quindi un attacco al fatto che non sarebbe il Comune ad effettuare i ripristini, ma Umbra Acque. Pare logico, poiché i lavori che hanno scassato la zona erano legati al rifacimento delle linee idriche (e si sono protratti, usque ad expurgationem sanguinis, causa pandemia che ne aveva provocato l’interruzione). Niente di strano che a rimettere in ordine sia chi ha dovuto scassare. Unicuique suum, ci sarebbe da dire. Non senza ricordare il motto che recita: “Non importa il colore del gatto. Ciò che conta è che catturi i topi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Perugia: minorenne trovato in casa senza vita

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 12 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Umbria "arancione", Presidente Squarta: "E' assurdo". Lettera alle altre Regioni: "Uniti per ottenere subito soldi per i commercianti"

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 13 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus, anche l'Umbria verso la "zona arancione": cosa si potrà fare e cosa sarà vietato

  • Coronavirus in Umbria, la mappa all'11 gennaio: tutti i dati comune per comune

Torna su
PerugiaToday è in caricamento