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Il grande cuore del campione, maxi donazione di Jack Sintini all'Hospice di Perugia

Un puntatore ottico professionale che consentirà ai pazienti ricoverati presso l’Hospice di Perugia di comunicare con il personale della struttura sanitaria e con i propri familiari

Un puntatore ottico professionale che consentirà ai pazienti ricoverati presso l’Hospice di Perugia di comunicare con il personale della struttura sanitaria e con i propri familiari. E’ questa la donazione che è stata consegnata questa mattina a Perugia dall’Associazione Giacomo Sintini a “La Casa nel Parco” Casa Residenziale per cure palliative.  

“Il desiderio dell’Associazione – ha detto il presidente Giacomo Sintini - è quello di fornire un contributo per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie cronico-evolutive, oncologiche e non, prevalentemente in fase avanzata o terminale di malattia, che si trovano ad affrontare molteplici problematiche fra le quali la difficoltà a parlare o impossibilità motoria sono quelle che maggiormente incidono nella serena gestione della quotidianità”.

Alessia Minniti, moglie di Giacomo e prima sostenitrice del progetto ha spiegato che: “Abbiamo lavorato a lungo insieme al personale dell’Hospice per indirizzare la donazione verso strumenti che fossero realmente necessari e utili a dare sollievo ai pazienti e ai loro cari, e avendo avuto diretta testimonianza del prezioso lavoro che qui viene svolto, siamo estremamente orgogliosi di aver dato il nostro contributo ad un’eccellenza sanitaria”.

Il puntatore oculare professionale che è stato donato, per un valore complessivo di 15.000 euro, consentirà ai pazienti di comunicare grazie a sofisticate tecnologie in grado di riconoscere i movimenti oculari e associarli a chiari messaggi per il personale sanitario ed i familiari. In questo modo dando a voce a chi ormai non l’ha più, si riuscirà a dare immediata risposta ai bisogni primari dei malati, placando stati d’ansia che la prolungata sofferenza della malattia arreca e permettendo un maggior livello di autonomia. Oltre al puntatore oculare, nell’ambito della donazione, saranno realizzati anche dei corsi di formazione per il personale che utilizzerà lo strumento e sarà consegnato anche un campanello di chiamata che si attiva semplicemente con il soffio.

L’Assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, intervenuto nel corso della conferenza stampa, ha voluto rimarcare il ruolo fondamentale delle associazioni di volontariato: “Le collaborazioni fra pubblico e privato – ha detto - sono irrinunciabili, non solo per il fattivo contributo che danno al sistema sanitario regionale, ma anche perché consentono alla comunità regionale di stringersi intorno a progetti rivolti alle persone più fragili. E’ in queste situazioni che si misura la forza di una comunità”. Sulla stessa scia anche il ringraziamento del Direttore Sanitario della USL Umbria 1 Pasquale Parise, in quale ha ricordato come gli interventi del sistema sanitario pubblico per le cure palliative offre interventi sia domiciliare che in strutture come Hospice: “Grazie alle associazioni – ha ricordato – riusciamo a garantire ai pazienti quel qualcosa in più che consente di dare dignità e significato alla vita dei pazienti anche nella fasi più delicate della vita”.

Parole emozionate ed emozionanti sono giunte anche dalla Direttrice dell’Hospice di Perugia Susanna Perazzini che insieme al personale presente si fa quotidianamente carico della cura dei pazienti e accompagna le famiglie in tutti i momenti del ricovero: “Pur affrontando tutti i giorni il dolore – ha detto -, sappiano di non essere soli e la donazione che riceviamo oggi ci sarà di sicuro aiuto nel garantire sempre miglior assistenza ai nostri malati”. 

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