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INVIATO CITTADINO Un Dante così non s’era mai visto

Fra pop e rap, rock e messaggini, slogan e brand… perché la sua presenza è viva e palpitante

Un Dante così non s’era mai visto…fra pop e rap, rock e tweet, slogan e brand… perché la sua presenza è viva e palpitante. Straordinaria relazione ai Notari del professor Trifone Gargano, tra scienza e spettacolo, affabulazione e celebrazione.

È stato invitato dal professor Carlo Pulsoni che coordina le iniziative dantesche per il Comune di Perugia.

Viene offerta una prospettiva inusuale e interessante. Lo sostiene anche l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano che cita un paio di esempi intrisi di lessico dantesco, attinti al canto terzo della prima cantica. Fanno entrambi riferimento a due esperienze di vita. Il primo è legato a uno striscione celebrativo del Grifo in serie A e il secondo a un’iscrizione su un lebbrosario all’isola di Creta. Portavano la scritta “Perdete ogni speranza…”.

Ma perché il Ghibellin fuggiasco è veramente pop? (la tesi ricorre alla mostra in Augusta e in quella al Manu). Lo testimonia la stessa scelta del volgare come opzione democratica di chi vuol parlare a tutti, non alla ristretta conventicola dei sapienti. Insomma: un amore dantesco, la democrazia. Ma anche una passione per le contaminazioni. Che continua ai nostri giorni.

Ma dove si intercettano le tante citazioni dantesche? Nella canzone, nei romanzi (oltre un centinaio quelli censiti da Trifone), nei brand, nei fumetti (dal Topolino disneyano degli anni Quaranta al Paolo e Francesca degli Ottanta). E vogliamo parlare delle tre golosità gelatiere Magnum Algida, dai nomi evocativi di Inferno, Purgatorio, Paradiso?

Senza trascurare il lievito Pane degli Angeli e la magnesia San Pellegrino che evoca Beatrice, ricordando il celebre “Io son Beatrice che ti faccio andare”. In cui il verbo “andare” lampeggia suggestive e liberatorie evacuazioni.

Dante, insomma, saccheggiato senza pagare il copyright.

Poi si arriva all’esecrazione dantesca del femminicidio. Cosa di più attuale?

Gli esempi tratti dal mondo musicale non si contano. C’è spazio per Mina, i New Trolls, De André, Venditti, Guccini, De Gregori che ti fa la Commedia con sottofondo di taranta.

Insomma, dovizia di esempi, originalità e rigore di ricerca, narrazione accattivante. Un bel modo di far transitare cultura dantesca fra i giovani. Che si ritrovano, anche involontariamente, depositari di sapori e saperi da autentici dantisti. Insomma: essere dantisti e non saperlo. “Tu non credevi ch’io loico fossi?”.

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