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INVIATO CITTADINO Prima faccio le strisce e poi chiudo le buche

Quando domina l’irrazionalità incontrastata

Violando le leggi della matematica (invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia), ma soprattutto quelle della logica.

“Che senso ha – se le azioni umane debbono avere un senso – prima tracciare la segnaletica orizzontale e poi chiudere le buche, cancellando parte di quelle strisce?”, argomenta con buon senso il defensor civitatis Gianluca Papalini.

La notizia è della serie: incredibile ma vero. E bypassa l’aureo brocardo: prima mettere in azione il cervello, poi le braccia.

Notizia Flash che ha dell’incredibile.

Il tutto, fotograficamente documentato, accade in via del Fosso, Perugia

“Mercoledì/giovedi scorsi – racconta Papalini –  il Comune di Perugia ha fatto realizzare la segnaletica orizzontale sulla sede stradale”.

Aggiunge: “Oggi, lunedì 15 aprile, a distanza di 4/5 giorni dal primo lavoro, provvede alla chiusura delle buche preesistenti”.

Conclusione ironica e paradossale (mica tanto): “Viva l’organizzazione e viva il piano strade!”.

A titolo di cronaca, aggiungiamo che qualcosa di analogo era già avvenuto in zona Elce, dove sono state rinnovate le strisce blu sopra le voragini.

Come dire: io mi metto a posto la coscienza. Poi… fate voi!

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