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INVIATO CITTADINO Mercatino a Santo Stefano? Gli operatori dicono "no"

Parlano i mercatari e spiegano le proprie ragioni

Il mercatino in piazza Italia per Santo Stefano, proprio no. Parlano i mercatari e spiegano le proprie ragioni.

“Chi vuole che venga al mercatino il giorno dopo Natale?”, esordisce uno dei titolari della licenza di commercio ambulante.

Aggiunge: “La gente sta a casa, con parenti e amici. A far festa e consumare quanto resta del pranzo natalizio. Altro che uscire a fare compere!”.

Così la pensano anche altri operatori che si accostano all’Inviato Cittadino, assiduo frequentatore del mercatino bric-à-brac, sempre seduttivo e interessante.

La questione viene spiegata in questi termini.

“Dato che l’ultimo week end del mese di dicembre cade il 25 e il 26, escludendo ovviamente il Natale, ci si dice di essere attivi il 26. E questo per noi è un errore”.

Cosa chiedete, allora?

“Chiediamo di anticipare la due giorni al 23 e 24. Sicuramente lavoreremmo, anche per gli ultimi acquisti prima della notte santa”.

Ma cosa osta a questa vostra richiesta?

“Ci dicono che non è possibile. Mentre, a nostro parere, la cosa non comporterebbe altro che benefici”.

Che la cosa sia impossibile va spiegato. E i mercatari non disperano in questo anticipo che sovverrebbe alle loro esigenze. Considerando anche il lungo periodo durante il quale sono stati inattivi.

Dicono dispiaciuti: “Allora, non ci capiscono. O non vogliono proprio venirci incontro”.

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