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Guerra Russia-Ucraina, più di 2600 profughi già accolti in Umbria

La Regione Umbria vara il Comitato operativo regionale per la gestione e l'accoglienza dei profughi dall'Ucraina

In fuga dalla guerra. In Umbria, secondo i dati della Regione, sono già arrivati 2600 cittadini ucraini (di cui 1700 in provincia di Perugia e 900 in quella di Terni), molti dei quali minori. La presidente, Donatella Tesei, ha firmato un decreto che istituisce uno specifico Comitato operativo regionale per la gestione e l'accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra tra Russia e Ucraina.  

 Il Comitato – insediato questa mattina dalla presidente Donatella Tesei, presente anche l’assessore regionale, Enrico Melasecche, titolare della delega per la Protezione civile - risulta ora composto, oltre che dalla stessa presidente della Regione, dall’Assessore regionale con delega alla Protezione civile; Direttore regionale Governo del territorio, ambiente e protezione civile; Direttore regionale Risorse, programmazione, cultura, turismo; Direttore regionale Salute e Welfare; Direttore regionale Sviluppo economico, Agricoltura, Lavoro, Istruzione, Agenda Digitale; Dirigente del Servizio regionale Protezione Civile ed Emergenze; Referente sanitario regionale (Direttiva Presidente del Consiglio dei Ministri 24 giugno 2016); Prefetto di Perugia; Prefetto di Terni; Questore di Perugia; Questore di Terni; Comandante Legione Carabinieri Umbria; Comandante del Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza; Per le forze armate: rappresentante del Comando Militare Esercito Umbria (nominato dai vertici delle Forze Operative EI di Padova); Presidente ANCI Umbria; Presidente UPI Umbria; Direttore Ufficio Scolastico Regionale e associazioni di volontariato e del terzo settore. Alle riunioni del Comitato potranno essere invitati e partecipare anche rappresentanti delle comunità di cittadini ucraini presenti nelle realtà locali. 

L’obiettivo, spiega una nota della Regione Umbria, "è quello di assicurare alla popolazione ucraina che ha già raggiunto, o raggiungerà il territorio regionale, la migliore assistenza possibile, dall’accoglienza, all’assistenza sanitaria ed all’inserimento dei minori nei percorsi scolastici. Si è stabilito di costruire un database unico presso la Protezione civile regionale in cui confluiranno i dati in possesso delle Prefetture di Perugia e Terni riguardo i profughi ospitati nelle famiglie e quindi l'assistenza e la vaccinazione di ciascuno di loro. È stato approvato anche l'accordo con le associazioni di categoria per l'utilizzo di strutture alberghiere in caso di afflusso massiccio di profughi". 

In un'altra nota Palazzo Donini ha annunciato che "la Regione ha attivato misure straordinarie a beneficio dei profughi provenienti dalle terre interessate dal conflitto con l’obiettivo di garantire loro l’accesso immediato ai servizi essenziali alla persona, nonché la possibilità, per la popolazione in età prescolare e scolare, di usufruire dei servizi educativi all’infanzia e dell’istruzione, secondo una logica di integrazione ed inclusione con la popolazione locale".

Due gli interventi messi in moto dalla Regione. Il primo "volto all’inclusione ed integrazione dei profughi in età prescolare e scolare nei servizi socioeducativi all’infanzia e nei programmi didattici delle Istituzioni scolastiche dell’Umbria, primarie e secondarie, attraverso la fornitura dei supporti didattici necessari e di quelli di carattere psicologico e per la mediazione linguistica, nonché servizi specifici per soggetti con disabilità".

Il secondo "rivolto ai profughi studenti universitari, con l’obiettivo di inclusione ed integrazione degli stessi nei percorsi dell’offerta formativa dell’Università degli studi di Perugia e dell’Università per Stranieri, nonché delle altre Istituzioni dell’istruzione terziaria equiparata al livello universitario operanti in Umbria, con fornitura di servizi, mediante le strutture del diritto allo studio universitario, quali alloggio, ristorazione e similari, nonché l’erogazione di un sussidio di carattere straordinario".

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