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INVIATO CITTADINO "Più che il danno economico, fa male il gesto"

Furto delle elemosine alla chiesa del Gesù. Parla il rettore don Mauro Angelini

Furto delle elemosine alla chiesa del Gesù. ‘Più che il danno economico, fa male il gesto’. Parla il rettore don Mauro Angelini.

Intanto le riprese delle telecamere sono al vaglio degli inquirenti che hanno acquisito e stanno esaminando il materiale. E non è escluso che, nel breve volgere di tempo, si possa giungere all’identificazione dei responsabili.

Intanto c’è più di un sospetto relativo a persone che, anche in precedenza, si sono macchiate di questo spregevole reato. Più che un reato: uno sfregio, un sacrilegio. Tossici, probabilmente, per i quali conta più l’urgenza della dose che il rispetto dei valori.

Peraltro la chiesa è dotata di un sistema di videosorveglianza - particolare non secondario e noto - che avrebbe dovuto dissuadere i malintenzionati.

C’è, inoltre, la presenza costante di un custode che gira, controlla e vigila. Ma, evidentemente, i ladri hanno agito quando la chiesa era chiusa, trovando il modo di entrare o di occultarsi.

“Questa era la chiesa della mia mamma – ricorda don Mauro – e la cosa mi colpisce ancora più nel profondo perché fu lei a raccomandarmi alla Madonna della Divina Provvidenza”. Una premonizione della futura consacrazione al sacerdozio? Può essere. Fatto sta che don Mauro sente in maniera totalizzante questo compito di rettore affidatogli dal cardinale Gualtiero Bassetti. E si adopera in ogni maniera per tutelare e valorizzare questo gioiello d’arte, cultura, storia e devozione, incastonato nell’acropoli.

“Per giunta, rubare all’altare della Madonna Bambina o a quello del Sacro Cuore di Gesù rende ancora più spregevole il comportamento”.

C’è spazio anche per una riflessione di carattere sociologico e morale: “I cinquanta centesimi offerti da persone umili e non abbienti sono come il soldino della vedova (“due monetine, che fanno un soldo”). Una carità che si veste di eticità e devozione. Fa male al cuore pensare che il frutto di quel sacrificio sia destinato a un cattivo scopo”.

Riflessioni, valutazioni, meditazioni che appartengono alla sfera del buon senso e del rispetto. E che sono fuori dalla portata morale di individui senza regole.

Solidarietà piena, e impegno ad ulteriori tutele, anche da parte del Prefetto, in considerazione del fatto che lo Stato è Ente proprietario della chiesa-santuario del Gesù.

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