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Coronavirus, Ance e Cna Umbria in campo: sedi e mezzi a disposizione per le vaccinazioni

Il sistema dell'edilizia e il mondo dell'artigianato e della piccola e media impresa pronti a impegnarsi al fianco delle istituzioni

In attesa di capire come procederà la campagna di vaccinazione anti-Covid dopo la sospensione in via precauzionale del vaccino AstraZeneca deciso dall'Aifa, c'è chi decide di 'scendere in campo' al fianco delle istituzioni mettendo a disposizioni sedi e mezzi.

L'ANCE - Tra questi c'è l'Ance Umbria, il cui presidente ingegner Stefano Pallotta ha invitato il Sistema Bilaterale dell’Edilizia della nostra Regione (Casse Edili e Centri per la Formazione e la Sicurezza di Perugia e Terni) a dare immediato seguito, con l’accordo degli Enti Nazionali di Coordinamento, alla decisione di mettere a disposizione spazi e mezzi degli Enti stessi per facilitare la campagna di vaccinazione contro il Covid. Nell’arco di qualche giorno verrà comunicato un elenco dettagliato di strutture, nella provincia di Perugia e di Terni, alle istituzioni competenti: Regione dell’Umbria, autorità sanitarie e Prefetture, in modo tale da poterne rapidamente valutare l’idoneità e l’adeguatezza.

Lo stesso elenco sarà trasmesso agli organi nazionali impegnati nella campagna di vaccinazioni: Ministero della Salute e Commissario per l’emergenza Covid-19. “Il mondo dell’edilizia - ha dichiarato Pallotta - vuole in questo modo dare il suo concreto apporto, attraverso il proprio sistema bilaterale, alla lotta contro la pandemia. Il nostro contributo è innanzitutto una scelta etica, di solidarietà e di civiltà, ed è anche il presupposto fondamentale per pensare di uscire dalla drammatica crisi economica e sociale”. 
Nei prossimi giorni verrà resa pubblica la lista di queste strutture e anche l’insieme delle attività che il sistema bilaterale dell’edilizia metterà a disposizione per aiutare la campagna di vaccinazioni per il personale iscritto alle Casse Edili e per tutte le imprese di costruzioni associate, ma anche come disponibilità verso l’intera popolazione umbra.

LA CNA - Sulla stessa lunghezza d'onda il mondo dell'artigianato e della piccola e media impresa, con Cna dell'Umbria che mette a disposizione i suoi 16 uffici territoriali e le sedi delle imprese più strutturate come punti per la somministrazione dei vaccini"in modo da accorciare i tempi per il raggiungimento dell’immunità di gregge", con la proposta già formalizzata dal presidente regionale Renato Cesca alla protezione civile. “Così come nel 2020, nel pieno della prima ondata epidemica di Covid-19, avevamo dato il nostro contributo per rispondere alla necessità di respiratori, mascherine e altri dispositivi sanitari di emergenza, oggi vogliamo fare la nostra parte per facilitare la campagna vaccinale. Da parte nostra - aggiunge Cesca - offriamo anche la collaborazione dei medici del lavoro convenzionati con noi. L’obiettivo è quello di arrivare nel minor tempo possibile al raggiungimento della soglia del 70-80% di cittadini immuni che ci metterebbe in sicurezza rispetto al rischio di nuovi focolai di infezione. Mentre abbiamo già superato il primo anno di pandemia sanitaria ma anche economica, ora che esistono diversi vaccini in grado di bloccare o rallentare il contagio, non possiamo perdere ulteriore tempo per la loro somministrazione alla cittadinanza".

In ballo ci sono vite e posti di lavoro: "Dopo tante morti e dopo gli effetti catastrofici che questa emergenza sta avendo sul sistema economico, la variabile tempo è fondamentale, non solo per salvare vite umane. Ogni giorno che passa senza che le imprese possano tornare a produrre senza limitazioni, significa amplificare le difficoltà economiche, allungare la lista delle aziende costrette a chiudere, perdere migliaia di posti di lavoro e caricare un’enorme montagna di debiti sulle spalle delle generazioni più giovani. Non ce lo possiamo permettere. Quindi, diamo la nostra massima disponibilità a collaborare con la protezione civile regionale per organizzare al meglio l’utilizzo dei nostri spazi e di quelli delle nostre imprese. Ci auguriamo - conclude il presidente della Cna umbra - che la nostra proposta venga presa in seria considerazione”.

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