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Università di Perugia, farmaci antivirali per contrastare il coronavirus

PROTECT, un progetto elaborato da tre Dipartimenti di Unipg per contrastare il Covid-19, è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia con un importo di 42.000 euro

Si chiama 'Protect' ed è il progetto elaborato da tre Dipartimenti dell'Università degli Studi di Perugia per contrastare il Covid-19 e studiare farmaci antivirali. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia con un importo di 42.000 euro.  Uno studio "multidisciplinare che si inquadra nella delicata attuale situazione di emergenza sanitaria del Paese, puntando infatti ad acquisire elementi di conoscenza essenziali per formulare farmaci antivirali ad ampio spettro, adatti quindi a contrastare e contenere l’attuale e possibili future pandemie", sottolinea l'Università degli Studi di Perugia. 

"Selezione di inibitori della PROTEasi principale di SARS-CoV-2 per farmaci antivirali ConTro il COVID-19 (PROTECT)" è il titolo della ricerca, che intende attivare una piattaforma per lo studio di potenziali farmaci antivirali, grazie al lavoro dei professori Alessandro Paciaroni (Dipartimento di Fisica e Geologia), Antonio Macchiarulo (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche), delle dottoresse Elisabetta Schiaroli (Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Malattie Infettive) e Lucia Comez (Istituto Officina dei Materiali/IOM – Consiglio Nazionale delle Ricerche/CNR).  

“PROTECT ha come obiettivo contribuire alla lotta contro il Covid-19 mediante l'integrazione di competenze molto diverse ma complementari, grazie all’impegno di ricercatori dei tre Dipartimenti dell’Ateneo e il contributo del CNR – spiega il professore Paciaroni -. PROTECT faciliterà l'integrazione di un network di laboratori con competenze multidisciplinari per sviluppare una piattaforma di screening degli inibitori della proteasi principale del SARS-CoV-2. Avrà un duplice obiettivo: nel breve termine, di verificare in fase preclinica l’efficacia di farmaci antivirali noti, nel medio-lungo termine, di guidare la progettazione molecolare di nuovi inibitori specifici per SARS-CoV-2”. 

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