Coronavirus, annullata la processione del Cristo Morto a Cascia: "Dal 1300 neanche guerre e terremoti l’avevano fermata"

Il Sindaco di Cascia Mario De Carolis, a nome dell’amministrazione comunale, comunica infatti che a causa del Covid-19, la Processione del Cristo Morto che ininterrottamente si svolge nella città di Santa Rita dal 1300, è stata annullata

Il Coronavirus ferma una delle Cerimonie religiose più rappresentative dell’Umbria. Il Sindaco di Cascia Mario De Carolis, a nome dell’amministrazione comunale, comunica infatti che a causa del Covid-19, la Processione del Cristo Morto che ininterrottamente si svolge nella città di Santa Rita dal 1300, è stata annullata. “Colgo l’occasione – dichiara De Carolis – per ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per organizzarla e rappresentarla. La vicinanza va alla Confraternita della Buona Morte per l’impossibilità di realizzare una processione che nemmeno due guerre mondiali avevano fermato”.

“Dal 1300 – dichiara il Priore della Confraternita della Buona Morte, Mario Bruni – nulla ha mai bloccato la nostra Processione del Cristo Morto né le grandi guerre del passato, né terremoti o maltempo. Ogni anno il Venerdì Santo i casciani hanno mostrato la loro devozione che tutti noi sentiamo nel cuore e che purtroppo per le restrizioni legate al propagarsi del Covid-19 non potrà avvenire. Non sarà possibile quest’anno sentire e partecipare tutti insieme a questo momento che accoluna e unisce. Neanche il terremoto del 2016 fermò la processione che si imitò a cambiare l’itinerario secolare".

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Ma quest’anno, spiega il Priore, "non sarà possibile. Non vedremo illuminate le vie della città, non potremo pregare vicino al Cristo Morto che da secoli rappresenta la nostra devozione. Non sarà possibile fare nulla che ricordi la nostra amata processione. Ma chiediamo ai devoti e fedeli legati a questa tradizione di vivere il Venerdì Santo con lo stesso Spirito, uniti, tanto più in questo momento di grande sofferenza. La processione del Venerdì Santo legata dal 1329 al movimento dei disciplinanti di Cascia ha radici tra i flagellanti– ricorda il Priore Bruni – che attraverso la flagellazione esortavano il perdono dei peccati, una sorta di catarsi. Nel 1700 la compagnia dei flagellanti fu detta Confraternita della Buona Morte e, in quegli anni, rappresentò la prima processione scenografica commovente, alla quale parteciparono settemila persone".

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