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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Coronavirus, il premier Giuseppe Conte: "Blocco di tutte le attività produttive non essenziali. Uniti ce la faremo"

Decisione del Governo per fronteggiare il previsto picco del contagio: "Supermercati e negozi di generi alimentari e di prima necessità aperti senza restrizione di orari"

Il premier Giuseppe Conte ha parlato alla Nazione e ha annunciato il blocco di tutte le attività produttive non essenziali.

In un momento in cui “piangiamo persone” e non “semplici numeri”, “storie di famiglie che piangono i propri cari”, ha detto Conte, “dobbiamo continuare a rispettare tutte le regole” perché per uscire dall’emergenza “si richiedono tempi lunghi, non abbiamo alternative, dobbiamo resistere”. Per il premier solo così facendo “tuteleremo noi stessi e le persone che amiamo. Rimanere a casa è un sacrificio minimo rispetto a quello di altre categorie che rischiano molto di più in ospedale, le forze dell’ordine, le forze armate, gli uomini e le donne della protezione civile, gli addetti ai supermercati, gli autotrasportatori. Donne e uomini che non vanno solo a lavorare, ma compiono un atto di amore e responsabilità verso l’Italia”.

Da qui la decisione di compiere un “nuovo passo, chiudere ogni attività produttiva che non sia necessaria, cruciale e indispensabile per beni essenziali” ha detto Conte indicando anche che resteranno aperti i “servizi di pubblica utilità per il funzionamento dello Stato” così come saranno “aperti supermercati e negozi di generi alimentari senza restrizione di orari” per cui l’invito alla calma non essendovi “ragione di correre a fare acquisti e creare code”. Aperte anche le farmacie e le parafarmacie, così come i servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari, il settore dei trasporti e le attività connesse a quelle essenziali. Al di fuori di queste categorie sarà consentito solo la modalità di lavoro in smart working e delle attività produttive rilevanti per la produzione nazionale.

“Rallentiamo il motore produttivo della Nazione – ha concluso Conte - ma non lo fermiamo. È una decisione che ci predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio e contenere la diffusione dell’epidemia. Il Governo interverrà con misure straordinarie per sostenere l’economia e ripartire quanto prima. Non rinunciamo alla speranza del futuro, uniti ce la faremo”.

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