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Comune di Perugia, via libera al nuovo ufficio per puntare ai fondi europei

Approvato con il voto a favore della maggioranza, di Mori (IV) e di Morbello (M5S) e l’astensione del resto dell’opposizione, l’ordine del giorno dei consiglieri Francesca Vittoria Renda (Blu) e David Bonifazi (Lega)

Un nuovo ufficio al Comune di Perugia per arrivare ai fondi europei. Il consiglio comunale ha approvato con il voto a favore della maggioranza, di Mori (IV) e di Morbello (M5S) e l’astensione del resto dell’opposizione, l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Francesca Vittoria Renda del gruppo consiliare Blu e David Bonifazi del gruppo consiliare Lega. 

L'ordine del giorno "impegna l’amministrazione al potenziamento e rafforzamento dell’ufficio fondi europei affinché diventi un’unità indipendente che sviluppi le progettualità dell’ente e reperisca fondi europei, ministeriale e regionali". L'ordine del giorno "chiede anche di rivedere il modello organizzativo dell’ente prevedendo le necessarie risorse umane, anche attraverso una ricognizione interna, predisponendo le necessarie variazioni al piano di assunzioni del personale per l’efficace ed efficiente funzionamento del suddetto ufficio. Altri impegni che l’ordine del giorno prevede per il Sindaco e la Giunta sono quello della costituzione di un elenco comunale di progettisti europei che abbiamo già maturato adeguata esperienza, necessaria alla partecipazione tempestiva ai bandi e alla predisposizione delle relativa domande e la possibilità di avvalersi, qualora se ne ravvisi la necessità, di project manager esterni che collaborino con l’ufficio per predisporre progetti e domande. I progettisti dovranno essere scelti di volta in volta dall’elenco comunale di esperti competenti in materia di bandi europei. Si chiede, infine, che l’amministrazione provveda al finanziamento dell’ufficio anche con i nuovi fondi di investimento a favori degli enti locali stanziati dalla legge finanziaria".

"Le istituzioni pubbliche - hanno spiegato Renda e Boniazi - si trovano in difficoltà sempre crescenti in termini di reperimento di risorse, sia alla luce dei rigidi vincoli di finanza pubblica imposti dall’adesione del nostro paese all’Unione Europea, sia a causa dei continui e costanti tagli dei trasferimenti statali, aggravati ancora di più, oggi, dalla situazione creata dall’emergenza sanitaria, che ha reso ancora più difficoltoso il reperimento delle cosiddette entrate proprie degli enti locali. L’ufficio proposto, quindi, - hanno concluso Renda e Bonifazi - dovrà occuparsi di un settore sempre più strategico per le amministrazioni comunali".

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