Bonus nascita di 300 euro, i Comuni della Zona Sociale 1 fanno sul serio

Un investimento per sostenere la genitorialità piccolo ma incoraggiante, segno concreto di un cambio di mentalità che prende sul serio il problema delle "culle vuote"

Oltre le parole, i fatti. Si parla molto di denatalità in Italia e specialmente in Umbria, una delle regioni con il tasso di popolazione anziana più alto del Paese. La Zona sociale 1 dell’Alto Tevere ha pensato allora di passare all’azione, con un piccolo, ma incoraggiante intervento: un bonus di 300 euro per ogni nuovo nato. Il provvedimento vuole incidere soprattutto in quei comuni più piccoli, dove si registra un calo di nascite più marcato (fino al 6% in meno di nati all’anno, dati raccolti tra il 2011 e il 2018).

Nella misura rientrano i nati tra il 1 gennaio 2019 e il 31 agosto 2020 nei Comuni con una popolazione inferiore a 3500 abitanti.

Questo è quanto dichiarano gli amministratori del Comune di Città di Castello, capofila della Zona sociale: “Pensiamo che la genitorialità sia una scelta consapevole e personale, nella quale lo Stato non debba entrare ma pensiamo anche che lo Stato abbia il dovere di sostenere chi vuole avere figli, rimuovendo gli ostacoli che si frappongono a questa scelta non rendendola davvero libera”.

Il totale degli stanziamenti varati ammonta appena a 20 mila euro complessivi (ripartiti dalla Regione Umbria dal Fondo nazionale), una cifra davvero esigua che dovrebbe far riflettere su come basti poco per incoraggiare e sostenere le famiglie che decidono di mettere al mondo un figlio, cittadino del domani.

Ancora il commento degli amministratori della zona sociale 1: “La famiglia diventa sempre più piccola: diminuiscono le coppie con figli e aumentano quelle senza figli, le famiglie ricostituite e le unioni libere; cresce il numero delle monogenitoriali e delle famiglie unipersonali. In particolare si evidenzia come oltre l’88% della popolazione si concentri nei 3 Comuni più grandi e come dal confronto 2018-2011 emerga una diminuzione dei residenti in tutti i Comuni, con un decremento particolarmente significativo nei piccoli Comuni. Per questo il bonus di 300 euro per i nuovi nati del 2019 è stato concentrato in quelli sotto i 3500 abitanti”.

Non solo bonus nascita. Oltre all’incentivo per i nuovi nati, lo stanziamento del fondo serve anche a potenziare altri servizi alla genitorialità come i Centri famiglia e attivare servizi di sostegno alle pratiche dell’affido e dell’adozione o sostenere le situazioni di genitorialità vulnerabile.

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