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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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INVIATO CITTADINO Perugia, alla Biblioteca delle Nuvole nasce il Centro Studi sul fumetto

Sarà intestato al nome di Romano Calisi. La Biblioteca delle Nuvole, fondata e sorretta dal primo motore Claudio Ferracci, è l’unica biblioteca comunale del fumetto

Nasce a Perugia, sede nella Biblioteca delle Nuvole, il Centro Studi sul fumetto: un unicum internazionale. Sarà intestato al nome di Romano Calisi. Rappresentato, all’inaugurazione di stasera, da una nutrita presenza di suoi familiari.

Ma chi era costui? Un personaggio del mondo pedagogico che, a far capo dagli anni Sessanta del Novecento, seppe dare – e fece riconoscere – valenza didattico-pedagogica al fumetto.

Altro che fumetto “figlio di un Dio minore”! Perugia crede così fermamente nella dignità culturale del fumetto, tesaurizzato nella straordinaria Biblioteca delle Nuvole, che a inaugurare la sede di Fontivegge (stasera, venerdì alle 18:00) sarà l’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano. Straordinarietà dell’evento garantita anche dalla presenza di Luca Boschi, lucido esponente del giornalismo di settore.

È d’altronde noto – e lo abbiamo rilevato con orgoglio – che la Biblioteca delle Nuvole, fondata e sorretta dal primo motore Claudio Ferracci, è l’unica biblioteca comunale del fumetto, italiana ed europea, a fregiarsi del titolo di “pubblico”. Tanto da costituire un prototipo, un efficace paradigma da imitare. Anche in ragione dello slancio pionieristico con cui Ferracci e i suoi adepti si sono lanciati verso il futuro. Futuro, non “passato”, come sembra pensare chi giudica il fumetto come roba da bambini.

La rinomanza della nostra speciale Biblioteca la fa annoverare fra i soggetti censiti su ISBN del sistema bibliotecario nazionale.

Record su record. Ammontano a oltre 65mila i pezzi delle collezioni. Ne sono censiti (schedati), ad oggi, circa 5 mila.

Quando finirete?

Rispondono a una voce Claudio Ferracci e Gianluca d’Elia: “Ci vorranno una decina d’anni. Ma forse anche qualcuno di meno, se le unità di operatori volontari aumenteranno, come sta accadendo in questi giorni con l’incremento di altre due persone”.

La popolarità delle Nuvole è tanto diffusa da essere arrivata ovunque.

Una donazione straordinaria (per valore economico e culturale) è quella del Fondo Giovanni Boni. Di che si tratta?

“Di una completa collezione Marvel, perfettamente inventariata, conservata con religiosa cura, costituita da ben 264 scatoloni, ricolmi di capolavori che tracciano la storia del fumetto”.

Dono di un appassionato, Boni appunto, che avrebbe potuto vendere questa straordinaria raccolta ricavandone una fortuna. Ma, come nel caso di Ferracci, ha preferito lasciarla a chi verrà, evitando smembramenti temibili, ma inevitabili. Perché il lavoro e la passione di una vita non si volatilizzino e lascino invece traccia di un percorso umano, culturale, artistico.

Parliamo con Ferracci dello “sdoganamento” del fumetto dalla letteratura di pura evasione, ritenuta erroneamente “minore”, di consumo, per bambini e ragazzi.

“Oggi il fumetto gode di uno straordinario rilancio. Le edicole sono in crisi e il genere è diventato di facile reperimento nelle librerie”.

Quali contenuti?

“I più ricchi e diversificati. È finito il tempo in cui venivano dogmaticamente esclusi temi di sesso, politica, religione. Oggi non ci sono più confini” [c’è anche una stanza “riservata agli adulti”, dove esiste una ricca collezione di storie un po’ “osé”, create da grandi disegnatori, ndr.]. Il fumetto ha un pubblico fidelizzato e paradossalmente vende più sistematicamente e trasversalmente del libro”.

Perché, a tuo avviso?

“Si tratta di una lettura rapida ed efficace, varia e divertente. Basta aprire un libro di fumetti e innamorarsi della grafica di un personaggio. Non accade lo stesso leggendo un periodo di un autore sconosciuto o non pompato da premi e televisione”.

Insomma, intravedi un futuro glorioso e popolare?

“Nel nostro Paese esisteva un pregiudizio al ribasso. Mentre in Francia, ad esempio, il fumetto si trova da sempre in libreria, a fianco di letteratura blasonata”.

Quanto agli editori?

“Ce ne sono di autorevoli e qualificati. La Biblioteca delle Nuvole intrattiene con alcuni di essi rapporti di significativa collaborazione”.

Mentre parliamo, sopraggiungono il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Luca Merli. Sono qui per un saluto. Ferracci non perde l’occasione per accennare a vari problemi: carenza di spazi, pulizie (delle superfici vetrate mastodontiche), organizzazione dell’esposizione, scaffalature.

Perché i problemi non mancano. Ma il prestito funziona, la consultazione va alla grande, la saggistica viene richiesta da tutto il mondo, i corsi di disegno vengono seguiti…

Insomma: tanto è stato fatto, Molto resta da fare. Ma ci sono passione e determinazione. Per rendere grande il nome di Perugia. Vero alfiere del fumetto. Perché fumetto è cultura.

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