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Le associazioni dei genitori riunite nel FONAGS incontrano l'Ufficio Scolastico Regionale per presentare le istanze delle famiglie

I pericoli e i disagi psicologici della DAD sono tanti, i genitori propongono all'USR alcune soluzioni per affrontare il difficile momento

Le famiglie degli studenti umbri rienute nel FONAGS (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola) hanno incontrato nei giorni scorsi la dirigenza dell'Ufficio Scolastico Regionale per ribadire le proprie istanze, in un tempo difficile come quello dell'emergenza sanitari, dove però non possono essere messi in secondo piano valori quali il diritto allo studio.

Le associazioni hanno riproposto l'urgenza di attuare tutte le strategie possibili affinché le scuole possano riaprire nella nostra regione, in cui sono state chiuse anche le scuole secondarie di primo grado e persino le prime classi, opzione che non è prevista neanche nelle “zone rosse”: lasciare a casa gli alunni di prima media significa lasciare spesso da soli bambini di 10-11 anni o,  lasciarli con quei nonni che si sta cercando di tutelare. Significa, inoltre, lasciarli da soli in casa con la porta aperta poiché i dispositivi e l’accesso ad internet sono potenziali pericoli della rete.

Sono sotto gli occhi di tutti, secondo i promotori dell'incontro, le conseguenze sociali e relazionali della didattica a distanza ma, più di tutto, sotto gli occhi dei genitori attenti che vedono i propri ragazzi regredire, spegnersi.

Per questo,  in ottica di collaborazione, sono state presentate alcune richieste: dall’attuazione dei patti educativi di comunità, che coinvolgano tutta la società del territorio, a partire dalle famiglie fino alle scuole paritarie e statali, ai trasporti pubblici e privati e agli enti locali, per risolvere i problemi della riapertura delle singole scuole nel territorio, sempre nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Importante, inoltre, tutelare gli alunni più fragili (disabili e con BES) per i quali è prevista la scuola in presenza, evitando la creazione di classi differenziate. Gli aderenti al FONAGS richiedono poi di favorire la didattica in presenza a piccoli gruppi, cosa che tutelerebbe tutti, ovviando a molti disagi psicologici della didattica a distanza.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che la situazione pandemica che stiamo vivendo grava sulle spalle di tutti, ma in particolare sulle spalle delle famiglie e che l’aspetto delle scuole aperte o chiuse non è affatto secondario nella dinamica di una famiglia.

In tempo di rinnovo degli Organi Collegiali, i genitori  chiedono che le scuole garantiscano le procedure essenziali e possibili per le elezioni dei loro rappresentanti in tutte le scuole di ogni ordine e grado. In particolare evidenziano la situazione degli Istituti Omnicomprensivi che attualmente non possono eleggere i propri Consigli di Istituto, a causa di una carenza legislativa mai affrontata dal Parlamento.

Nel corso dell’incontro, come da regolamento, è stata eletta Elisabetta Mazzeschi di Articolo26  quale nuova Coordinatrice del Fonags e Loredana Acciarino del Moige sarà Vice Coordinatrice, nell’ottica di alternare le Associazioni, avendo  AGe e poi AGeSC già espresso i passati Coordinatori.

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