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Perugia, la porta lignea di Palazzo dei Priori torna a splendere grazie all'Art Bonus

Leonello Riommi e Silvia Simonetti dell’Agenzia Fosforica i mecenati che hanno finanziato il restauro. Il sindaco: "Completata la riqualificazione di tutte le porte della 'casa' dei perugini"

Un altro gioiello recuperato nella città di Perugia grazie alle donazioni liberali nell’ambito del progetto 'Art Bonus'. Ad assumere il ruolo dei mecenati questa volta sono stati Leonello Riommi e Silvia Simonetti dell’Agenzia Fosforica, il cui contributo ha consentito di restaurare la della porta lignea a due ante di palazzo dei Priori, presenti mella mattina di oggi (mercoledì 12 dicembre) alla cerimonia di inaugurazione insieme al sindaco Andrea Romizi, all’architetto Stefano Barcaccia, all’ex consigliera delegata Lorena Pittola e alla responsabile di 'Art Bonus' Simona Cortona.

La soddisfazione del sindaco e dei mecenati

“Tutte le opere finanziate sono meritorie - ha detto il sindaco Romizi a margine dell'inaugurazione -, ma quando si interviene sulla 'casa' dei perugini allora i restauri sono particolarmente sentiti e prestigiosi. Oggi con soddisfazione possiamo dire che si completa la riqualificazione di tutte le porte di palazzo dei Priori, simbolo della città, ove interverremo ancora con l’obiettivo di valorizzarlo ulteriormente”. Il riferimento è al recupero, in atto, delle vetrate della sala dei Notari, alla riqualificazione delle sale ex urp, ai prossimi lavori per il miglioramento sismico del palazzo. 

FOTO Perugia, inaugurata la porta lignea di Palazzo dei Priori restaurata grazie all'Art Bonus

Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi anche dai mecenati Riommi e Simonetti, che hanno spiegato come l’iniziativa di finanziare il restauro della porta sia stata assunta con l’obiettivo di ridare lustro a un manufatto che affaccia sulla piazza principale della città. Dal Comune intanto viene annunciato l'arrivo di una pubblicazione che "racconti questa bella storia e questo progetto di cui Perugia è esempio a livello italiano, ma anche le persone, le emozioni e le azioni di cui si compone”, mentre nei prossimi giorni verrà ufficializzato il nome dell’opera che parteciperà alla prossima edizione del premio nazionale Art Bonus già vinto dal capoluogo umbro per ben due volte.

La storia del portone

Situata a fianco del portone in legno e metallo della Sala della Vaccara, la porta lignea (dimensioni di 2,00 x 1,10 metri) risale al XVI secolo e consentiva l’accesso ad un antico passaggio oggi non più esistente. Vincenzo Danti, architetto che si occupava di ampliare la scala di accesso ai piani superiori del palazzo la descriveva nei suoi documenti come “la porticella all'incontro che passi via diritto nella sala dei Notari per vedere il lume innanzi nell'entrare e nell'uscire, massime la sera di notte come anco per levare il pisciatoio che ora si fa innanzi alla detta porta dove i S. si fermano per licenziarsi dal superiore imbrattandosi bene spesso i loro mantelli”.

I dettagli del restauro

Il manufatto è costituito da un fusto interno di assi verticali, al quale sono fissate le assi esterne mediante chiodatura metallica, disposta secondo un semplice ordine geometrico. Prima dell’intervento, finanziato con 2.300 euro nell’ambito di Art bonus 2017 dai mecenati Riommi e Simonetti, l’opera - ha spiegato l’architetto Barcaccia - versava in uno stato di pessima conservazione per la totale mancanza di verniciatura protettiva, estesi ammaloramenti delle assi, cadute di parti lignee.

VIDEO Art Bonus, Perugia: Palazzo dei Priori recupera un altro tassello

Il restauro, compiuto da Giacomo Perna già autore di quelli sul portone principale di palazzo dei Priori e sul monumento ai caduti di Castel del Piano e da Claudia Ranieri, è consistito nella rimozione della vernice degradata, integrazione delle lacune tramite inserimento di inserti di legno massello opportunamente sagomati e scolpiti a mano, stuccatura dei fori di tarlo, rimozione dei prodotti di corrosione sugli elementi di chiusura in ferro, trattamento di conversione dei prodotti di corrosione del ferro, stesura a pennello della resina acrilica, stesura di olio di lino cotto sulle superfici di legno, stesura a pennello e successiva tiratura a panno di daino di cera sulle superfici metalliche e di legno. Un intervento - ha concluso Barcaccia - che ha richiesto perizie manuali di particolare rilievo.

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