rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Rubriche Marsciano

L'INTERVENTO - Da tentato omicidio a lesioni, quando il giudice applica la legge

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni dell'avvocato che si è occupato del caso di Marsciano d

Da tentato omicidio a lesioni personali. Quello che può sembrare un errore della giustizia, non è così. Riceviamo e pubblichiamo una precisazione dell'avvocato Angelo Lonero che spiega quanto avvenuto in Corte d'appello.

"Ho letto i post - si dice così? - beffardi, irridenti, e addirittura sprezzanti a commento della notizia, pubblicata ieri dalla Sua testata, relativa al caso di un mio assistito che si è visto derubricare, dalla Corte di Appello di Perugia, l'accusa di 'tentato omicidio' nel reato di 'lesioni personali'. Vorrei tranquillizzare coloro che provano indignazione per una tale vicenda che - erroneamente - interpretano quale evidente indizio dell'inefficienza del sistema giuridico italiano: premesso che la civiltà giuridica del nostro Paese, fondata com'è sulla tradizione del diritto romano, non ha eguali al mondo, vorrei spiegare come, nel caso specifico, la sentenza della Corte, lungi dal rappresentare un caso di lassismo giuridico, abbia invece davvero "fatto giustizia" in senso sostanziale. Il giudice, su  reiterata sollecitazione della difesa, correggendo opportunamente la sentenza di primo grado, ha applicato un principio giuridico estremamente raffinato: quello della desistenza volontaria e in virtù del quale "se il colpevole volontariamente desiste" dall'azione soggiace soltanto alla pena per gli atti compiuti, qualora questi costituiscano per sé un reato diverso". Un esempio? Il ladro che forza una serratura e poi volontariamente interrompe l'azione e torna a casa sua non risponde di furto (di cosa?) ma di danneggiamento (della serratura: e, se non l'avesse danneggiata non risponderebbe di nulla, ovviamente). Ecco, nel caso specifico la Corte ha attentamente verificato che l'agente, se pure ha inizialmente messo in atto una condotta gravemente antigiuridica, nel corso dell'azione ha volontariamente - non per cause esterne! - desistito dal suo proposito; troppo tardi perché non avesse commesso un altro reato per il quale è stato - giustamente - punito. Il discorso meriterebbe ben altro approfondimento ma spero di aver rasserenato, almeno un po', l'inquietudine di tante persone che hanno la sensazione di vivere, disarmate ed inermi, in una specie di Far West senza legge e senza giustizia: ebbene no, c'è sempre un giudice (non solo a Berlino..). Grazie".

Avvocato Angelo Lonero

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'INTERVENTO - Da tentato omicidio a lesioni, quando il giudice applica la legge

PerugiaToday è in caricamento