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Nuove aperture a Perugia: il super centro medico con 50 specialisti

Inizia così a Perugia, nel quartiere di Madonna Alta, l’avventura di Fisiomedical center, centro riabilitativo e polispecialistico, punto prelievi e diagnostico

‘Una risposta ai tuoi problemi di salute’. Inizia così a Perugia, nel quartiere di Madonna Alta, l’avventura di Fisiomedical center, centro riabilitativo e polispecialistico, punto prelievi e diagnostico, guidato da Claudio Burzigotti. Dopo Umbertide (dal 1986), Città di Castello (dal 1994) e Gubbio (che ha chiuso 10 mesi fa dopo 26 anni di attività) Fisiomedical center approda anche nel capoluogo umbro e, come nelle altre sedi, anche Perugia avrà un’area destinata alla riabilitazione e fisioterapia con una palestra e stanze appositamente dedicate a onde d’urto, tecar, laser, magnetoterapia, elettrostimolazioni-ultrasuoni e ionoforesi-tens-diadinamiche, un’area medica con un punto prelievi analisi cliniche e undici studi medici dedicati.

“Il nostro team perugino – ha spiegato Burzigotti – opererà su una sede di 500 metri quadrati. Sarà composto da circa 50 specialisti tra cui dermatologi, ortopedici, oculisti e ginecologi, tre fisioterapisti e sei tra dipendenti e collaboratori esterni. Poi, in base alle richieste, capiremo se incrementare ulteriormente il numero. La struttura è attiva da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 13 e sabato dalla 9 alle 12.30”. 

In tanti non sono voluti mancare al taglio del nastro per l’inaugurazione ufficiale, sabato 21 ottobre in via Alfredo Cotani. Tra questi gli onorevoli Walter Verini, Pietro Laffranco e Giampiero Giulietti, per l’Assemblea legislativa dell’Umbria il vicepresidente Marco Vinicio Guasticchi e il consigliere Attilio Solinas e, per il Comune di Perugia, l’assessore Dramane Diego Wagué e la consigliera Emanuela Mori. Presente anche monsignor Paolo Giulietti, vescovo ausiliare dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, che ha dato la sua benedizione incoraggiando la nuova attività. “Ogni nuova iniziativa imprenditoriale – ha dichiarato Laffranco – è da salutare positivamente. Quando poi riguarda la salute credo che sia un doppio risultato positivo. La struttura appare moderna ed efficiente quindi credo che sia nostro dovere essere qui ma anche fare un in bocca al lupo ad un’attività importante per la salute dei cittadini”.

“Io considero le strutture private – ha aggiunto Verini – come complementari al servizio sanitario pubblico e in un sistema come quello umbro, che comunque funziona, ci deve essere spazio per iniziative come questa perché il pubblico purtroppo non arriva dappertutto. Nel capoluogo regionale una struttura di questo tipo può dare risposte importanti ai cittadini rispetto alla loro salute”. “Auguro a tutti i lavoratori del centro – ha concluso Wagué – e a chi ha voluto investire in questa parte della città di avere successo. Perugia ha tutto da guadagnare da questa iniziativa che, come ho avuto modo di accertare, avrà ottimi professionisti”. 

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